Sigilli al sito sulla ferrovia – Tra i rifiuti e ingombranti scoperti elementi utili per risalire ai responsabili

ARCE – Discarica a cielo aperto, i carabinieri sequestrano nuovamente l’area vicina al casello ferroviario del chilometro 113.
Ancora un intervento degli uomini dell’arma della stazione di San Giovanni Incarico (competenti anche della frazione d’Isoletta d’Arce)  nell’ambito di alcuni servizi ispettivi ambientali del territorio. Il provvedimento di sequestro del sito abusivo è il secondo avvenuto nel giro di pochi mesi. A marzo scorso infatti, sempre i carabinieri misero i sigilli all’area, avviando anche una serie di indagini contro ignoti per individuare possibili responsabilità. La scena dei rifiuti abbandonati che si è presentata ieri agli occhi degli uomini dell’Arma, comunque, è sempre la stessa: una discarica a cielo aperto a pochi passi dal lago di Isoletta, nel pieno della Riserva Naturale. Vecchi frigoriferi, divani, materassi, bombolette spray, calcinacci e scarti da demolizione edilizia, giocattoli, parti di autoveicoli e decine e decine di sacchetti d’immondizia domestica. Il tutto riverso in una vasta area limitrofa all’ex casello ferroviario nella macchia che separa la frazione d’Isoletta dalle contrade Colleone e Collealto. Uno spettacolo che senz’altro rattrista i cittadini delle comunità di San Giovanni Incarico e di Arce che ormai da tempo sono impegnati nella raccolta differenziata porta a porta, ottenendo risultati lusinghieri. Questa volta però gli uomini del maresciallo Scappaticci avrebbero ritrovato tra i rifiuti alcuni elementi utili per individuare gli autori dello scempio: secondo indiscrezioni si starebbe procedendo ad alcuni riscontro per far scattare le prime denunce. Il provvedimento emesso dai militari, intanto, è stato affidato per la custodia alla Polizia locale di Arce che successivamente dovrà attivare anche gli adempimenti per le procedure di bonifica del sito, di competenza comunale.
 

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