‘Simonelli toccato sul nervo scoperto’ – L’opposizione annuncia una conferenza

 

ARCE – «Toccato sul nervo scoperto».
I consiglieri Marzilli, Nardone e Petrucci stigmatizzano le parole del primo cittadino e annunciano una conferenza stampa congiunta nel quale verranno trattati i temi finora riservati comprovanti lo «sfacelo» di questa amministrazione.
«La minoranza – scrivono i tre consiglieri – forse non lo impressiona, ma certamente lo innervosisce toccando il nervo scoperto della sua gestione, cioè l’inconsistenza politico-amministrativa della compagine e l’incapacità di dare risposte vere alla necessità e ai bisogni degli arcesi. La ricomposizione della crisi di maggioranza – ribadiscono nella nota – è avvenuta grazie alla adozione di un rivisitato “manuale Cencelli” che al posto di spartizione delle poltrone politiche prevede la “ripartizione” delle “scrivanie” dei funzionari del Comune. Il sindaco di Arce – rincarano Marzilli, Nardone e Petrucci – avrebbero fatto bene a smentire la notizia della “spartizione”, tra lui e l’assessore Calcagni, dell’Utc in due aree di influenza. Invece ha preferito rincorrere alle contumelie nei confronti dei consiglieri di minoranza e alla demonizzazione di un’opposizione che riteniamo sia stata sempre responsabile e costruttiva che da due anni cerca di arginare le “prepotenze” di una maggioranza amministrativa che rappresenta la minoranza dei cittadini di Arce. E’ singolare che proprio il sindaco parli di immobilismo del paese – spiegano ancora –  quando lui ne è uno dei massimi esponenti. Noi non dimentichiamo che Roberto Simonelli è stato assessore per otto anni e vice sindaco per due anni e mezzo, sindaco di fatto nell’autunno del 2008 e sia all’aprile 2009 e quindi sindaco dal giugno del 2009 a tutt’oggi. L’immobilismo, dunque, a chi lo vuole addebitare se non anche a se stesso? Discorso a parte – argomentano ancora – meritano le considerazioni sulla “doppia moralità” e sul possesso dei “requisiti”. Noi non riteniamo che il sindaco sia depositario della verità e che sia titolare del rilascio della “patente” della moralità. L’argomento moralità, però, ci è caro e quindi lo invitiamo a un dibattito pubblico su questa calda materia. Le affermazioni di Simonelli sulle opere pubbliche poi – commentano ancora i tre consiglieri – rivelano la comicità della vicenda di cui è protagonista l’amministrazione di cui egli è “monarca”. Una comicità che però diventa dramma per la comunità arcese. Infatti da due anni siamo in trepida attesa di vedere realizzate “le grandi opere” dell’ ”era Simonelli”. Ma i cantieri tardano ad essere aperti, come nel caso della rotatoria, per la litigiosità degli attori della sua compagnia. Mentre l’opera demolitrice dell’ “era Simonelli” sembra procedere alacremente. Ci viene in mente – chiudono i tre consiglieri – che il procedere barcollante e incerto di questa giunta abbia molte assonanze con la trama di una grande opera di Pirandello: “Sei personaggi in cerca d’autore”. E come in quell’opera sarebbe ora che il capocomico riconoscesse la propria incapacità di realizzare il dramma».

 

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