Soppressione della Riserva – Soddisfatto l’ex presidente Fraioli

ARCE – Sulla soppressione della Riserva Naturale d’Isoletta, ecco tutti i nodi al pettine di Antonio Fraioli. Si dice soddisfatto l’ex presidente dell’Azienda speciale consortile “Antiche città di Fregellae, Fabrateria Nova e Lago di San Giovanni Incarico – Isoletta d’Arce” della scelta operata dalla Commissione Bilancio del Consiglio Regionale Lazio, di chiudere definitivamente l’ente con sede a Palazzo Rescigno e conseguentemente di accorparlo ad un Parco regionale.

«Sin dalla sua istituzione – ci dice Antonio Fraioli – l’Azienda Speciale è stata laboratorio politico per le dispute e i rancori tra gli Enti che ne facevano parte. Certamente sarà compito della Regione ripianare il bilancio fallimentare di Giorgio Bortone, oltre a valutare l’iperbolica richiesta di Salvati circa le sue competenze, avvallabile dallo stesso Bortone, suo consigliere comunale, e da un funzionario che ricopre incarichi negli enti dove il medesimo Salvati è Sindaco, Presidente e Segretario comunale. Sarà sempre compito della Regione – prosegue ancora l’ex presidente – richiedere il pagamento delle quote associative da parte del Comune di San Giovanni Incarico per circa ottantamila euro e trasmettere il tutto alla Corte dei Conti al fine di individuare eventuali responsabilità individuali per tali misfatti a scapito del territorio. La Regione, inoltre, dovrà provvedere al pagamento degli ex co.co.co. assunti illegalmente per la somma di circa centomila euro. La situazione – fa notare Fraioli – non è altamente facile per chi dovrà operare e necessita, al momento, da parte della Provincia di Frosinone, l’immediata nomina di un Commissario ad acta per valutare l’intera situazione.

Non può continuare, nel frattempo, ad amministrare chi è stato sconfessato dall’Anac (Associazione Anticorruzione) e dalla stessa legge sulle incompatibilità. Per questo – ha concluso – dico al Presidente della Provincia e al Prefetto di Frosinone di battere un colpo oppure si assumano personalmente le responsabilità di questo andazzo».

 

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