Sopralluogo per la rotatoria – Lo hanno effettuato un tecnico dell’Astral insieme all’onorevole Buschini. Lo scopo è quello di creare un collegamento fra le strade regionali numero 82 “Valle del Liri” e numero 6 “Casilina”

ARCE – Rotatoria al cimitero, sopralluogo per far ripartire l’opera. L’Amministrazione comunale riprende il progetto per la realizzazione di una intersezione a raso tra le strade regionali numero 82 “Valle del Liri” e numero 6 “Casilina”. Ieri mattina attorno alle 10 un funzionario dell’Azienda Strade Lazio (Astral spa) ha eseguito un sopralluogo per rendersi conto di persona della situazione che interessa il bivio tra le due più importanti arterie e l’innesto con la via comunale Fontanelle.
All’ispezione tecnica hanno partecipato il consigliere regionale Mauro Buschini, il sindaco di Arce Roberto Simonelli, l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Germani, il capogruppo di maggioranza Vincenzo Colantonio e il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale.
In realtà di quest’opera si è discusso a lungo negli anni scorsi e, da quanto è dato sapere, la Regione Lazio, tramite l’Astral, aveva anche stanziato i fondi per la sua fattiva realizzazione. Risorse però che poi sarebbero state spese in altre opere simili con situazioni “ambientali” meno complicate. Il problema infatti è l’impatto che la nuova conformazione stradale avrebbe dato a tutta l’area, con particolare riferimento alla zona di rispetto cimiteriale e al futuro di alcune attività artigianali e commerciali che insistono sul trivio. Dal progetto messo a punto a suo tempo, sarebbe prevista una rimodulazione radicale dell’ingresso al camposanto e del suo viale alberato, sarebbero stati necessari alcuni espropri di piccole particelle di terreno adiacenti la zona, trovare una nuova ubicazione all’edicola e, infine, realizzare una corsia di servizio per raggiungere alcune attività. Tutti fattori di non facile soluzione che hanno creato malumori ed incertezze a cui la politica locale non è stata capace di fornire risposte e soluzioni il più possibile condivise. Fatto sta che, molto probabilmente, ad oggi l’opera poteva già essere stata realizzata.
Dall’esito del sopralluogo sarebbe emerso da parte del funzionario dell’Astral un sostanziale nullaosta sulle pratiche messe in essere finora dall’Amministrazione comunale. Quello che manca è la copertura finanziaria, ma per questo tornerebbe utile la presenza dell’onorevole regionale. Rimane da capire, visto che il progetto sarebbe pressappoco quello originario e il passare del tempo non ha modificato l’esigenze ambientali, in che modo si intende risolvere i vecchi problemi.
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