Sulla nomina del tecnico le polemiche di Nardone – Contro il sindaco Simonelli

ARCE – «Nulla da obiettare sul nome del professionista, ma molto da eccepire sul metodo adoperato dall’amministrazione comunale».

Gianni Nardone interviene sulla nomina del nuovo dirigente dell’ufficio tecnico avvenuta nel pomeriggio di venerdì scorso. Le critiche politiche del capogruppo della “Federazione della Sinistra – Socialismo 2000” si concentrano soprattutto sugli esponenti di maggioranza che fanno riferimento all’area di centrosinistra.

«Mi sembra – ha detto Nardone – che il ruolo di mediatore del primo cittadino sia ormai venuto meno, nonostante rimanga un importante dirigente del Partito Democratico arcese. Ai rappresentanti del centro sinistra che siedono in maggioranza – ha aggiunto Nardone – per i quali si dice che siano molto risentiti e pronti a dare battaglia per la nomina del nuovo funzionario, dico che sarebbe ora che alle parole facessero seguire i fatti concreti e, magari, iniziassero a spiegare ai cittadini per quale motivo ad Arce non è stato scelto un professionista locale, ma uno di una altro centro; quali sono stati i criteri della scelta del professionista e se corrisponde al vero che tutto ciò è avvenuto solo per assecondare l’accordo che qualcun altro aveva già preso nei mesi scorsi».

Intanto, sotto il profilo amministrativo la determina di nomina emessa dal segretario comunale in veste di segretario comunale in veste di responsabile dell’area amministrativa, sarebbe da considerarsi nulla in quanto sprovvista del parere contabile. Inoltre rimane da capire come mai si è proceduto a nominare di tutta fretta questo nuovo dirigente, ad uffici comunali chiusi, con l’assenza del segretario comunale titolare e a termini ampiamente scaduti previsti dal bando comunale?

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