‘Sulla penuria nelle scuole solo faziosità’ – Simonelli replica alle polemiche

ARCE – «L’opposizione non si riduca soltanto ad una continua manifestazione di sterile faziosità».
E’ il vicesindaco Lucio Simonelli in qualità di assessore alla Pubblica Istruzione, ad intervenire sulla polemica della mancanza d’acqua agli edifici scolastici. Simonelli stigmatizza l’informazioni circolate secondo le quali le scuole non sarebbero fornite di autoclave e serbatoio di emergenza.
«E’ assolutamente falso – ha detto – che gli edifici scolastici siano sprovvisti di serbatoio e di  autoclave atti a garantire comunque la disponibilità idrica anche nei casi di temporanea interruzione. Ed altrettanto falso è il disinteresse alla problematica attribuito dall’instancabile consigliere Marcello Marzilli all’amministrazione e al sottoscritto. Vorrei tranquillizzare l’autorevole esponente dell’opposizione – prosegue Simonelli – che l’assessore è attento alle questioni di sua competenza e anche nel caso di specie, non appena è stato informato della mancanza di flusso idrico, ha provveduto a dare disposizione al gestore invitando al pronto ripristino richiedendo l’attivazione di un servizio alternativo. Oltre a ciò è stato sollecitato l’ufficio tecnico ad effettuare un sopralluogo teso ad accertare il corretto funzionamento degli impianti e a provvedere, se del caso, a quando necessario. Pertanto – ha aggiunto il vicesindaco – le accuse di disinteresse le rinvio decisamente al mittente, mittente al quale mi permetto di rammentare che l’azione di chi è all’opposizione non necessariamente deve ridursi soltanto ad una mera, continua, manifestazione di sterile faziosità. Anche in opposizione è possibile mantenere il doveroso senso dell’oggettività. Se questo fosse tenuto in maggior conto – fa notare ancora l’assessore – sicuramente il rispetto del ruolo non potrebbe che uscirne rafforzato. Certo è – conclude sarcastico – che questo presuppone una metabolizzazione del risultato elettorale, che a tutt’oggi nonostante il considerevole tempo trascorso, pare ancora non esserci».

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