‘Sulla sede dei pompieri una scelta pericolosa’ – Scalia contro la chiusura

 

ARCE – «La scelta di chiudere il distaccamento di Arce dei Vigili del fuoco è l’ennesima dimostrazione del trattamento riservato alla provincia di Frosinone dall’attuale Amministrazione Regionale. Non stupisce che, dopo il disastro prodotto dal piano sanitario, dopo la minaccia costituita da quello dei rifiuti e dopo la cancellazione di interventi per opere pubbliche già disposti, oggi la Regione faccia calare la propria scure anche su un presidio che garantisce la sicurezza di un’ampia fascia del nostro territorio. Così il consigliere regionale del Pd Francesco Scalia commenta la chiusura, dal 1° gennaio, del distaccamento di Arce dei Vigili del Fuoco, una delle tre sedi che nel Lazio hanno chiuso i battenti a causa della riduzione delle risorse regionali in passato destinate a questo corpo.
«Con il taglio del 10% dei fondi riservati alle Attività di Intervento Boschivo per il 2011, la Regione Lazio ha condannato alla chiusura tre sedi dei Vigili del fuoco, tra cui appunto quella di Arce – spiega l’onorevole Scalia. Una scelta assurda, che si ripercuote su un territorio complesso e secondo per estensione solo a Roma, con un’altra densità di popolazione e con vaste zone montuose disagiate. Le conseguenze di questa misura sono facilmente intuibili: in primo luogo i ritardi negli interventi, che non si limitano solo all’attività boschiva ma anche alle azioni di soccorso; l’abbassamento generale del livello di sicurezza per i cittadini di un’area che interessa 12 comuni; la perdita di uno strategico punto di intervento, situato a metà strada fra Cassino e Frosinone. L’attuale Amministrazione regionale non si è forse ancora resa conto della situazione di disagio e di rischio in cui sta precipitando i cittadini della provincia di Frosinone».

 

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