Sulla strada come nella vita – Una manifestazione patrocinata da tre Comuni e riservata ai bambini

ARCE – Si è conclusa venerdì la giornata conclusiva del progetto scolastico sulla sicurezza stradale “Guida la Vita” organizzata di concerto tra le Amministrazioni di Arce, Colfelice, Rocca d’Arce ed il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Arce “Giovanni Paolo II Il Grande”, la professoressa, Rita Cavallo, che si sono avvalsi della collaborazione della Polizia locale e dell’associazione Cotek8 di cassino. Il progetto iniziato nei mesi scorsi in tutte le classi, portato avanti dai referenti scolastici per la sicurezza stradale, ha visto coinvolti gli alunni sia della scuola dell’infanzia che elementari e media, i quali la scorsa settimana hanno partecipato ad un intervento formativo a moduli dell’istruttore Piergiorgio Marigliani. Il progetto è stato sviluppato in due moduli; il primo, svolto nei mesi precedenti nel corso dell’anno scolastico, è stato di preparazione e conoscenza ai principali attori della strada: il pedone, i veicoli, il vigile la segnaletica. Il secondo modulo è stato quello della prova pratica su un circuito ciclabile che, visto lo spazio disponibile, simulava appieno tutte le situazioni che normalmente si vivono nella quotidianità. Ma come al solito i veri protagonisti della giornata sono stati i bambini, ben 214 alunni divisi in gruppi, che hanno atteso il loro turno prima di cimentarsi sulla pista dotata di segnaletica. Durante il percorso, affrontato in gruppo, i piccoli della materna con tricicli e macchinine elettriche, e i più grandi con le biciclette, hanno potuto mettere in pratica quello che avevano imparato durante l’anno e verificare quello che avevano visto precedentemente nel video interattivo, proiettato e commentato nella mattinata in auditorium. Lo slogan della giornata è stato mantieni la destra e metti il caschetto, gli alunni si sono dimostrati già disciplinati a vivere la strada da ciclisti, e per quelli più “veloci” sono state fatte soste durante il percorso per ribadire la pericolosità della strada. Al termine della mattinata finalmente è arrivato il momento, molto atteso da tutti i partecipanti, della consegna del patentino del pedone da parte del dirigente scolastico e del vicepresidente dell’Associazione Cotek8, Maria Rosaria Monaco, che ha commentato: «E’ stata anche questa giornata intensa ma ricompensata dal fatto che un’altra goccia d’acqua è stata messa nel nostro bicchiere della sicurezza stradale. Continuano a muovere la cultura della vita e del rispetto delle regole. I ragazzi erano preparati sulla segnaletica e, durante il ringraziamento finale ho spiegato loro, prendendo spunto da una osservazione fatta da un gruppo durante la mattina, che non è “l’andare in galera” il male peggiore dopo un incidente, perché se si uccide sulla strada, si sarà costretti per tutta la vita a portarne il rimorso, se si è uccisi sulla strada i nostri genitori e chi ci ama sarà triste per tutta la vita, a volte ci si salva dalla morte, ma si va incontro ad una morte apparente. Oppure si rischia di rimanere invalidi. Quindi attenzione, sulla strada basta un attimo. “Guida la Vita” non è solo lo slogan di oggi ma deve essere una regola. E’ indispensabile far crescere le nostre coscienze fin da piccoli e promuovere la cultura della prudenza»

Foto di Bernardo Di Folco

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