Sussidi familiari – Sugamosto: ecco come accedere

ARCE – Sussidi alle famiglie, l’assessore alle Politiche Sociali chiarisce le modalità per l’accesso alla legge regionale 32/2001.
Dopo essersi confrontato con i vertici del consorzio Aipes, Domenico Sugamosto spiega il “giallo” del mancato bando per gli aiuti alle famiglie in difficoltà.
«Il bando di cui alla legge regionale 32 – ci ha detto – è stato pubblicato dall’Aipes il 4 dicembre 2009 e lo stesso stabilisce la formazione di una graduatoria distrettuale valida per tre anni e fino ad esaurimento degli stanziamenti erogati dalla Regione Lazio. Questo elenco di aventi diritto – ha aggiunto ancora Sugamosto –è stato pubblicato il primo luglio del 2010 e ne fanno parte, in tutto il distretto, 528 famiglie delle quali, quasi la metà, 246, hanno ricevuto un sussidio di importo massimo fino a mille euro. Tra queste ci sono anche diverse famiglie arcesi. L’Aipes, rispetto ad altri, ha deciso di fare questa graduatoria in modo triennale per consentire sia un intervento al numero più alto di famiglie e sia per garantire un accesso maggiore. Nel momento in cui la Regione stanzierà i nuovi fondi – ha concluso l’assessore – si provvederà a scorrere la graduatoria fino alla pubblicazione del nuovo bando che dovrebbe avvenire alla fine del prossimo anno».
«Assodato che la graduatoria è triennale – ha commentato invece Antonio Fraioli che giorni fa aveva sollevato il problema – credo giusto che questa sia soggetta a modifiche e integrazioni che si possono verificare, come ad esempio, la cancellazione di chi ottiene un posto di lavoro o ancora l’inserimento di nuove persone che vengono a trovarsi economicamente in difficoltà. Non si possono escludere a priori – ha aggiunto Fraioli – quei nuclei familiari che vengono a costituirsi dopo il 25 maggio 2010 e che, per vedersi assegnare il contributo, devono attendere ben tre anni perché gli uffici e i politici di taluni enti sono in tutt’altre faccende affaccendati e non “hanno il tempo” per integrare e/o modificare la graduatoria in questione».

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