Tares, mantenute le vecchie tariffe – In Consiglio comunale la maggioranza decide di non tartassare i cittadini

ARCE – Niente saldo Tares per il prossimo 30 novembre. Durante il Consiglio comunale di lunedì scorso, a sorpresa, la maggioranza guidata dal sindaco Roberto Simonelli ha ritirato dall’ordine del giorno il punto riguardante l’approvazione del regolamento della nuova tassa dei rifiuti solidi urbani, con le relative tariffe. In pratica, almeno per ora, il Comune rimane legato alle sue tasse e decide di tenere in vigore la vecchia Tarsu. Una scelta che potrebbe far tirare un sospiro di sollievo a quanti erano fortemente spaventati dal sistema “a moltiplicatore” della Tares che, come una spada di Damocle, pendeva sui portafogli. E invece, il 30 novembre per gli arcesi non cambierà nulla. Si continuerà a pagare con la vecchia regolamentazione e le tariffe finora applicate. Il balzello, infatti, resterà invariato dall’anno passato, anche se ci sarà da pagare il conguaglio delle prime due rate ed in più l’aggravio di 0,30 centesimi al metro quadro da corrispondere allo Stato.
La decisione dell’Amministrazione sarebbe maturata nei giorni scorsi, quando al Senato è stata approvata una legge che consente ai Comuni di decidere se applicare la vecchia o la nuova tassa. Una possibilità data dal Governo in considerazione che la Tares andrà a sparire già nel 2014, sostituita, molto probabilmente, dalla Trise. Comunque sia, il Consiglio comunale dovrà tornare ad esprimersi sulla scadenza del conguaglio e della parte che dovrà essere corrisposta allo Stato. Nelle intenzioni dell’assessore ai Tributi, Dario Di Palma, ci sarebbe la volontà di spostare il più possibile il pagamento, magari a fine gennaio.
Il Consiglio ha anche approvato il regolamento del centro polifunzionale del Museo “Gente di Ciociaria” di piazza Umberto I al fine di favorire lo svolgimento al suo interno di attività culturali, sociali e politiche. Oltre al rispetto di una serie di norme poste a salvaguardia della struttura, l’Amministrazione ha introdotto la possibilità di concedere le diverse sale a titolo oneroso, secondo dei canoni che verranno stabiliti successivamente dalla Giunta municipale. A inizio della seduta c’è stato un momento di forte tensione tra maggioranza e opposizione, quando il capogruppo Vincenzo Colantonio ha annunciato la volontà dell’Amministrazione di non voler rispondere verbalmente alle interrogazioni dei consiglieri di minoranza. Scelta che sarebbe stata presa a seguito di interventi, fatti su giornali e social network da alcuni consiglieri di minoranza, ritenuti lesivi del rispetto dovuto a chi amministra il paese.
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