Totti regala la sua maglia al piccolo grande tifoso – Allestita ieri mattina la camera ardente allo “Spaziani”. Papà Mauro alla vista della bara è stato colto da malore

ARCE – Il paese si ferma in ricordo di Riccardo.
E’ prevista per oggi pomeriggio, alle 15, nella chiesa parrocchiale dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, la cerimonia funebre del tredicenne deceduto lunedì scorso a Collemezzo, mentre giocava una partita a calcetto con gli amici.
Una tragedia che ha colpito profondamente la comunità arcese che ora, con difficoltà, sta provando a reagire.
La scuola, le istituzioni comunali, la parrocchia e tantissimi cittadini stanno cercando di esprimere la massima vicinanza a una famiglia inconsolabile, lacerata dal dolore.
Ieri mattina alle 9.30 la composizione della camera ardente presso l’obitorio dell’ospedale di Frosinone e lo straziante arrivo dei genitori di Riccardo. Il papà Mauro, alla vista della piccola bara bianca, ha accusato un malore e ha perso i sensi. Nel tardo pomeriggio di martedì, intanto, la giunta municipale ha proclamato il lutto cittadino per tutta la giornata odierna, disponendo l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nella sede comunale, l’invito agli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche in segno di lutto in concomitanza con la cerimonia funebre e la chiusura degli uffici comunali durante le esequie. Alle 19, il consiglio comunale, convocato precedentemente alla disgrazia, ha osservato un minuto di silenzio.
«Questo consiglio comunale – ha detto il capogruppo di maggioranza Vincenzo Colantonio – capita in un giorno particolare, un giorno in cui la nostra comunità vive un lutto che ci lascia inebetiti. Un lutto – ha aggiunto – che ci spinge a guardare i nostri figli, i nostri bambini e per nostri intendo di tutta la nostra comunità non solo quelli che ci girano dentro casa, a stringerli tutti in un abbraccio forte, poderoso».
«La ricchezza linguistica che ci hanno lasciato i padri dell’italiano parlato e scritto – ha detto invece Marcello Marzilli – ha un segno per definire ogni stato. E così il figlio che perde il padre o la madre è definito orfano, il marito che perde la moglie è definito vedovo e la moglie che perde il marito, vedova. Ma – aggiunge – un padre e una madre che perdono un figlio che cosa sono? L’orrore per questo stato, ha impedito anche ai secoli di formare un lemma che esprimesse la condizione di un padre e di una madre che perdono un figlio o una figlia. Tanto è innaturale questa situazione. Un padre e una madre che perdono un figlio, dunque, sono niente. Per loro – ha concluso Marzilli – c’è solo lo sconfortante e doloroso niente».
Intanto, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Lucio Simonelli, unitamente all’assessore alle Politiche Sociali, Domenico Sugamosto, hanno chiesto all’Aipes la possibilità di inviare nei prossimi giorni uno psicologo di supporto agli insegnanti della classe terza “B”, con l’intento di aiutare i compagni di Ricky ad esprimere il loro dolore.
Anche Francesco Totti, ha voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia Bravini inviando loro una maglia autografata. Il capitano dell’A.S. Roma, grazie all’interessamento del signor Vito Scala, sensibilizzato a sua volta dagli operatori dell’Ares 118, avendo appreso della grande passione che il piccolo Riccardo nutriva per lui e per la squadra giallorossa, ha voluto manifestare la propria partecipazione a un dolore così immenso.

20