Trasparenza, maglia nera – Bollino rosso sul monitoraggio della qualità delle informazioni e dei servizi digitali. Meglio il quadro generale fornito dagli enti limitrofi che fanno registrare pollici ‘verdi e gialli’

ARCE – Il comune di Arce è maglia nera per la trasparenza amministrativa. E’ quanto emergerebbe da uno strumento operativo lanciato tempo fa dal Dipartimento della Funzione pubblica e finalizzato a monitorare la qualità delle informazioni e dei servizi digitali in attuazione delle linee guida dei portali delle Pubbliche Amministrazioni. L’ente di via Milite Ignoto ha totalizzato ben 42 faccine rosse sugli altrettanti indicatori previsti nel test on line. In pratica il Comune non rispetterebbe nessuno dei requisiti auspicati dalla funzione pubblica. Nemmeno una faccina verde o gialla, che in gran parte delle altre amministrazioni civiche della provincia fanno almeno capolino. Tra i comuni limitrofi a quello arcese, ad esempio, Strangolagalli ha totalizzato quattro indicatori verdi e quattro gialli; Ceprano tre verdi e cinque gialli; a Monte San Giovanni Campano due verdi e tre gialli; Ceprano, tre verdi e cinque gialli; a Fontana Liri, quattro verdi e due gialli. Risultati di certo non brillanti che comunque contraddistinguono in modo non positivo la maggior parte dei comuni ciociari. Verificare lo stato degli indicatori (attualmente aggiornato ad aprile 2013) è molto semplice. Basta collegarsi all’indirizzo web www.magellanopa.it/bussola, andare nella sezione “verifica siti”, inserire il comune o la pubblica amministrazione che interessa ed aspettare il caricamento dei risultati. L’iniziativa, che è denominata “La Bussola della Trasparenza”, mora a rafforzare la trasparenza, la partecipazione e l’accountability. E’ indirizzata sia alle pubbliche amministrazioni che possono verificare la conformità del proprio sito, adeguarlo ai contenuti minimi delle linee guida o confrontarsi con altre amministrazioni; ma anche ai cittadini, agli studiosi e ai giornalisti che possono effettuare analisi, elaborare statistiche e consultare i siti web, partecipando attivamente all’incremento della trasparenza. Il servizio è in versione sperimentale e in continuo aggiornamento. Basta pensare che il nuovo decreto legislativo n.33 del 14 marzo 2013 ha introdotto importanti obblighi ai fini della pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni delle amministrazioni civiche. Tra questi, vale la pena ricordare, la nomina del responsabile per la trasparenza; l’istituto dell’accesso civico; la pubblicazione dei curricula, dei compensi percepiti a qualsiasi titolo, dei redditi e della situazione patrimoniale dei pubblici amministratori e dei loro parenti entro il secondo grado.

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