Tre aule multimediali e una sala di videoconferenza per le scuole – Saranno inaugurate oggi grazie alla Fondazione Roma

ARCE – Tre aule multimediali ed una moderna attrezzatura per videoconferenza.
Saranno inaugurate nella mattinata di oggi presso l’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II – Il grande” di Arce, con una cerimonia ufficiale. Una data senz’altro importante quella di oggi per le scuole dei tre paesi, grazie al contributo della Fondazione Roma. Un ente che «opera per finalità di utilità sociali senza svolgere un ruolo sostitutivo a quello delle istituzioni pubbliche, ma complementare nell’attuazione del principio costituzionale della solidarietà». Le tre aule sono state realizzate nelle rispettive sedi della scuola primaria di Arce, Colfelice e Roccadarce. La cerimonia inaugurale, invece, si terrà presso l’atrio della scuola secondaria di primo grado di Arce e sarà allietata dall’esibizione del piccolo coro-orchestra della scuola media e dalle danze sul tema “Un mondo globalizzato” che vedrà impegnati gli alunni della quarta elementare di Roccadarce e delle quinte di Arce e Colfelice.
Alla manifestazione, fortemente voluta dal dirigente scolastico Rita Cavallo, è prevista la partecipazione dei rappresentanti della Fondazione, dei sindaci dei tre comuni con i rispettivi baby sindaci e agli assessori delegati alla Pubblica Istruzione. È prevista inoltre la presenza di ospiti d’eccezione, quali gli ex dirigenti scolastici dell’Istituto e personalità del mondo istituzionale e della cultura come il prefetto Piero Cesari.
«Un Istituto – si legge in una nota che presenta l’iniziativa – è composto da persone che dialogano, che si confrontano, che collaborano attraverso lo scambio di informazioni e di risorse personali.  Nessun tipo di lavoro può essere svolto in solitudine: le esigenze devono essere avvertite da tutti per avere una ricaduta positiva sugli alunni. Il computer – si legge ancora – con le sue innumerevoli applicazioni, non è più solo uno strumento per scrivere programmi o elaborare dati, ma è veramente il villeggio globale che elimina le distanze geografiche tra perone, enti e aziende. C’è però da domandarsi se corriamo il pericolo che i pc possano prendere il sopravvento. Ma senza l’uomo, nessun computer può funzionare».

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