Tribunale – No alla chiusura anche in assise

ROCCADARCE – Nel corso dell’ultima assise civica il Comune di Rocca d’Arce ha detto un “no” deciso alla chiusura del tribunale di Cassino.
Un dissenso verso la decisione prevista dal Governo Monti nell’ambito della revisione di spesa che trova un unanime coro in seno a tutte le forze politiche del consiglio comunale. Nel corso della riunione dello scorso martedì maggioranza e opposizione hanno voluto con forza manifestare la loro posizione contraria.
«All’unanimità il consiglio comunale ha votato per sostenere il tribunale di Cassino – ha detto il sindaco, Rocco Pantanella -. Roccadarce è sempre in prima linea in quelle che sono le battaglie a difesa del territorio e dei propri cittadini. Il tribunale di Cassino rappresenta una istituzione per tutto il territorio ed è un importante presidio istituzionale a garanzia della legalità e dei principi Costituzionali del nostro Paese. A gran voce – conclude il primo cittadino – Roccadarce dice no alla chiusura del tribunale».
Alle parole del sindaco fanno eco quelle dell’assessore alla Cultura e Politiche Sociali, Rocco Pantanella.
«La Città di Cassino – ha dichiarato Pantanella – città Martire e medaglia d’oro al valore militare, non merita un trattamento simile, da tutti ritenuto poco opportuno, considerato anche la posizione geografica strategica nel territorio del basso Lazio nel quale da sempre il tribunale ha rappresentato un baluardo di legalità. E’ auspicabile – conclude l’assessore – che gli organi di Governo ritornino su questa decisione per poter permettere alla città di Cassino e al territorio limitrofo di continuare a servirsi dell’attività giudiziaria svolta negli anni da questa importante istituzione».
Anche dai banchi dell’opposizione si alza il forte grido a difesa del tribunale con il capogruppo di “Rocca d’Arce, progetto comune”, Antonello Quaglieri che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa al fine di salvaguardare il tribunale di Cassino.

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