Troupe di Striscia aggredita – I tre proprietari li hanno inseguiti coi bastoni e picchiati. Arrestati dai Carabinieri

 

Con il sospetto di maltrattamento di animali, Edoardo Stoppa e la troupe di Striscia la Notizia hanno provato a varcare i cancelli di un’azienda agricola di Colfelice. Pochi istanti prima del loro arrivo avevano bussato alla porta i militari dei Nas di latina. Per tutti, minacce e percosse.
L’equipe d’assalto, infatti, è stata gravemente assaltata. A ricevere il giornalista c’era un inferocito padrone di casa che non ha permesso il benché minimo movimento all’interno della sua proprietà. Lui e i suoi due figli hanno impedito che si potessero verificare le condizioni di tenuta delle bestie: bovini, equini e cani.
Sarà stata la telecamera, saranno state le domande insidiose o la consapevolezza che i controlli erano seri, fatto sta che i proprietari hanno messo in scena una vera e propria aggressione, accompagnata da pesanti minacce.
Tutto è accaduto nella serata di mercoledì: alla richiesta di ingresso e alle prime “presentazioni” si è ingenerata una pesante reazione. Padre e figli hanno iniziato ad inveire contro gli ospiti sgraditi. Alla presenza dei carabinieri del Nas intenzionati ad effettuare il sopralluogo scaturito da una segnalazione sul maltrattamento degli animali, i tre allevatori hanno iniziato ad opporre resistenza, arrivando addirittura ad inseguire i presenti con i bastoni, soprattutto gli operatori del programma satirico di Canale 5, giornalista compreso. Impossibile anche solo ipotizzare un lieto fine per l’intervista sulle condizioni dei bovini e degli equini: in onda sono andate solo le percosse e i danneggiamenti alle strumentazioni tecniche. Dopo le minacce infatti si è passati ai fatti. Picchiati giornalisti e operatori, aggrediti verbalmente i carabinieri del Nas, afferrata e distrutta una telecamera. Le frasi che hanno accompagnato la “scena” sono state iraconde e pesantissime, con vere e proprie minacce di morte finite nella querela presentata dalle “vittime”.
L’intervento dei Carabinieri di Arce, intervenuti immediatamente e coordinati dal capitano Pierfrancesco Di Carlo, ha permesso di arrestare in flagranza di reato i tre allevatori, il padre di 49 anni e i figli di 19 e 25 anni, accusati di danneggiamento aggravato, violenza, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, percosse e maltrattamento di animali.
Inoltre, dopo i controlli dei Nas, sono stati trovati cavalli, bovini e cani in uno stato di pessima tenuta, alcuni legati con catene basse in mezzo al fango e senza un rifugio. Ad avere la peggio, in un simile scenario, 2 cani, 3 capi equini, 6 bovini, mancanti del previsto sistema di identificazione, necessario per la tracciatura dei capi ai fini veterinari, onde consentire al servizio sanitario di poter svolgere ricerche mirate alla profilassi e al controllo delle principali zoonosi negli animali.
La struttura è stata posta sotto sequestro.

 

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