Tutti col panino eccetto tre serviti dalla mensa – E scoppia il caso

Un pasto a scuola… discriminante. Genitori sul piede di guerra ad Arce dopo quanto accaduto mercoledì scorso in una classe delle elementari di via Guglielmo Marconi.
Secondo il racconto degli alunni, alcuni di loro avrebbero pranzato con un pasto caldo proveniente dalla vicina mensa della scuola materna. L’organizzazione dell’Istituto per la scuola primaria, però, non prevede il servizio refezione ma soltanto la possibilità di consumare un pasto portato da casa. Anzi, nel regolamento interno, ci sarebbe un espresso divieto di introdurre alimenti provenienti da terzi.
Un fatto che, comunque, ha scatenato il risentimento degli alunni e poi la protesta dei genitori che, ieri mattina, hanno chiesto spiegazioni.
A quanto pare, sarebbero state direttamente le addette della ditta appaltatrice del servizio di refezione della vicina scuola a presentarsi in classe con i vassoi e i piatti fumanti per servire, tra lo stupore generale, soltanto due o tre della decina di alunni presenti al momento della pausa. Ovviamente, le operatrici sarebbero state incaricate dai genitori che volevano così assicurare ai propri figli un pasto migliore di quello al sacco. Rimane da capire com’è stato possibile per la ditta appaltatrice del servizio mensa della scuola materna far uscire dei pasti per un’utenza non servita e in che modo poi questi siano stati contabilizzati. A tal proposito, ad appesantire ulteriormente la vicenda, è emerso che uno degli alunni in questione sarebbe figlio di un amministratore. Un fatto questo che, per alcuni, confermerebbe l’anomalia di questa vicenda che, a questo punto, merita di esser chiarita. Proprio questa mattina, infatti, la questione dovrebbe arrivare sul tavolo del dirigente scolastico dal quale i genitori attendono risposte esaustive.

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