Un compleanno speciale per Vincenzo – Cento candeline per il supernonno festeggiato dalla famiglia e dal Comune

COLFELICE – Colfelice ha da oggi un altro centenario. E’ Vincenzo Fraioli, nato nella località Mandrelle il 3 maggio 1914, proprio alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale. E’ stata la sua una vita fortunata quanto a longevità ma particolarmente difficile nel periodo dell’infanzia e della gioventù, nella prima metà dello scorso secolo. Lavorò nei campi, tradizionale e normale occupazione delle famiglie dell’epoca, e nel settore edilizio, in quel periodo un po’ più redditizio. Chiamato alle armi all’inizio della guerra 1940-45 combatté in Libia  e, preso dagli inglesi, fu internato in un campo di prigionia vicino Oxford, in Gran Bretagna. Alla fine delle ostilità, tornato in Italia, riprese il suo lavoro in paese. Ebbe quindi modo di essere assunto dal Ministero di Grazia e Giustizia come agente di custodia nel carcere di Regina Coeli a Roma. Oggi è un arzillo pensionato in grado di vivere da solo e muoversi autonomamente, sia pure sotto l’assidua e premurosa vigilanza dei figli Rocco e Tommasina, avuti dal matrimonio con la concittadina. Angela Protano, deceduta nel 2002. Oggi il centenario sarà festeggiato presso il Comune di Colfelice da tutti i familiari i figli, la nuora Anna Maria, il genero Antonio, i nipoti Giampiero, Lorenzo, Silvia, Giulia, Andrea, Natalia e Cristina, la pronipote Vittoria e i figli della sorella Tommaso e Bernardo Protano e dal sindaco Bernardo Donfrancesco che, a nome dell’Amministrazione comunale, gli consegnerà una medaglia d’oro e una pergamena con la seguente dedica: “L’amministrazione comunale di Colfelice a Vincenzo Fraioli, felicemente giunto all’eccezionale traguardo dei 100 anni, testimonianza di una longevità sana e operosa, ispirata ai più puri e nobili principi che caratterizzano il patrimonio umano, civile e sociale del paese e della terra d’origine; in riconoscimento di una vita contrassegnata da non comune spirito di coraggio e sacrificio e di esemplare dedizione alla famiglia e al lavoro; con stima e gratitudine per i saldi e duraturi legami di vicinanza e di affetto con la comunità cittadina di Colfelice, sentimenti amorevolmente trasmessi ai figli e nipoti; e con i più vivi auguri di altri anni ancora di vita serena e felice”.

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