Un Consiglio per discutere della crisi in maggioranza – Ad aprire la fase difficile sono state le improvvise dimissioni di Marzilli dal ruolo di capogruppo

ARCE – Pressing sulla maggioranza, l’opposizione si prepara a convocare un consiglio comunale. Giro di vite dei consiglieri di minoranza sulla crisi che sta riguardando l’amministrazione Simonelli dopo le dimissioni del capogruppo Marco Marzilli.
Nulla di ufficiale, ma da alcuni giorni ci sarebbe stato un intenso scambio di opinioni fra le diverse anime dell’opposizione che, a quanto pare, starebbe formulando al presidente del consiglio comunale, Gianfranco Germani, una richiesta di convocazione della massima assise civica.
A norma dell’art.10, comma 4, dello statuto comunale, infatti, serve la richiesta di almeno un quinto dei consiglieri comunali per poter trattare un ordine del giorno. Numeri alla portata dell’opposizione che ora tenta di mettere in difficoltà l’esecutivo guidato dal sindaco Simonelli. In discussione, infatti, i consiglieri di minoranza chiederebbero la nomina dei membri presso la XV Comunità Montana (due in quota alla maggioranza ed uno alla minoranza), all’indomani del chiarimento arrivato dalla Regione Lazio e nel Consorzio dei Trasporti di Roccadarce. Designazioni che accelererebbero la necessità di affrontare i diversi nodi all’interno della maggioranza. Il primo, senz’altro, quello legato all’atteggiamento da assumere sulla nomina dei membri all’ente montano e, soprattutto, chi mandare per meglio ricoprire un incarico assai delicato, visti i rapporti non proprio idilliaci fra le due amministrazioni locali. Il secondo, non per importanza, è invece la nomina del nuovo capogruppo. Ci potrà succedere all’assessore Marco Marzilli? E’ necessaria una figura di spessore che sappia tenere testa ad un’opposizione consiliare sempre più agguerrita e che nel contempo riesca a svolgere un ruolo da trade union nel gruppo “Liberamente per Arce”. Forse il sindaco, come ha già fatto per la delega ai lavori pubblici, avocherà a se questo ruolo per qualche tempo. Oppure, potrebbe essere il vicesindaco ad assumersi questa responsabilità visto che, nei fatti, è lui che indirettamente ha puntato l’indice verso il collega Marzilli. Ipotesi che, dal momento che verrà presentata la richiesta di convocazione, la maggioranza dovrà valutare entro un tempo massimo di venti giorni.

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