‘Un disastro annunciato’ – L’assessore all’Ambiente e l’esponente di Mpa invitano a tenere alta l’attenzione. Il blitz messo a segno dalle Fiamme Gialle ha portato al ritrovamento di oli e carburanti smaltiti su un terreno in località Isoletta

ARCE – «Amministrazione al fianco delle Autorità e dei cittadini».
L’assessore all’ambiente del comune di Arce interviene all’indomani sul maxi sequestro che ha interessato la frazione d’Isoletta.
«Esprimo – ha detto Vincenzo Colantonio – grande solidarietà e sostegno alle forze dell’ordine, in questo caso la Guardia di Finanza, per l’attività a sostegno della legalità e della salute dei cittadini, nel quadro della quale si inserisce il sequestro della struttura industriale di Isoletta. Spero – ha aggiunto – che si faccia luce e che, se ci sono, vengano interrotte le attività illegali e di depauperamento del patrimonio ambientale del territorio. Sono anni che tanti cittadini di Isoletta reclamano attenzione su una situazione che hanno sempre ritenuto fuori controllo. Lo hanno fatto anche con me e nessuno sa quanto sia doloroso non poter dare rassicurazioni a chi la implora. Ci hanno provato in tanti modi subendo a volte anche lo scherno delle istituzioni. Oggi i fatti cominciano a far emergere la realtà, tutt’altro che visionaria, di coloro che si sono sempre battuti per il rispetto delle regole. Questo mi rende felice perché trovano giustizia le persone che fino ad oggi hanno subito le conseguenze della propria esposizione e che qualcuno ha cercato anche di far passare per folli. L’amministrazione comunale – ha concluso l’assessore – è a disposizione delle autorità per tutto quanto è nelle sue competenze affinché si faccia piena luce ed emergano le responsabilità, ma soprattutto affinché i cittadini possano ritrovare la tranquillità, soprattutto per la loro salute».
«Ci costituiremo parte civile per un’azione risarcitoria collettiva».
Il coordinatore provinciale dell’Mpa, Fabrizio Rossi, interviene sul sequestro operato nei giorni scorsi nella frazione d’Isoletta.
«Quella che da anni definivamo “una bomba ambientale a orologeria” – ha detto Rossi – tale si è rivelata; ciò dimostra che i nostri timori sul danno ambientale che si stava perpetrando ai danni della comunità locale erano fondati. Chissà da quanto tempo all’interno dell’area si operava indisturbatamente con gravi rischi per la salute dei cittadini. Del resto, in più occasioni negli ultimi quindici anni abbiamo reiteratamente invocato l’intervento delle Istituzioni affinché monitorassero l’operatività di questa struttura apparentemente improduttiva. Esprimo soddisfazione – prosegue il coordinatore provinciale – per il risultato raggiunto dagli inquirenti e per l’impegno parlamentare del Senatore Oliva che nel 2008 presentò una interrogazione al ministro dell’Ambiente, nei limiti della propria competenza, nella quale chiedeva quale fosse sotto il profilo ambientale la situazione in cui versava l’area. D’altro canto, tuttavia, debbo constatare con rammarico la latitanza dell’amministrazione comunale ha sottovalutato la gravità del problema. Adesso bisogna mantenere alta la guardia, procedere ad un monitoraggio dell’intera area e capire la reale portata dell’inquinamento prodotto e dei rischi che stanno subendo i cittadini e l’ambiente. Stando ad alcune indiscrezioni pare che già dagli anni ’90 in questa zona sarebbero giunte autocisterne cariche di veleni industriali e che in seguito ad indagini del Corpo Forestale dello Stato di Vigevano, la Procura di Cassino aprì un’inchiesta dalla quale emergeva che nella ex cartiera per anni sono stati interrati rifiuti tossici. Nel 2003 e nel giugno 2006, nella ex cartiera, si sono propagati incendi di vaste dimensioni e, da ultimo, nell’agosto 2008 vi è stato il rischio di un nuovo incendio che avrebbe potuto avere gravissime conseguenze. Invito pertanto – ha concluso Rossi – il sindaco Simonelli, l’assessore Colantonio, il commissario della Riserva Bortone a porre in essere con la massima sollecitudine tutte le iniziative volte a consentire la bonifica del sito e la rimozione di tutte le cause che possono arrecare danni ai cittadini e al territorio».

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