‘Un filo diretto con il Comune e i funzionari’ – La richiesta di un cittadino

ARCE – Amministrazione latente, un cittadino lancia un appello pubblico per instaurare un filo diretto con gli arcesi.
A volte viene sottovalutato l’interesse che i cittadini riservano per la gestione dei servizi dedicati alla collettività. La partecipazione ai consigli comunali, nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale di incentivarla il più possibile, non può esaurire l’esigenza di confronto diretto che spesso i cittadini richiedono. D’altra parte, la precedente amministrazione del compianto sindaco Giuseppe Corsetti si distingueva, se non altro, per l’estrema disponibilità che lo stesso aveva nell’ascoltare le problematiche della gente. Fin dalle prime ore del mattino, complice sicuramente il suo status di pensionato, era facile trovare Corsetti nel suo ufficio ad accogliere direttamente le varie problematiche. Con il sindaco Roberto Simonelli, che oltre a svolgere le funzioni istituzionali è un apprezzato medico che opera nella struttura ospedaliera di Pontecorvo, le cose, inevitabilmente, sono cambiate di molto. Capita così, che un cittadino, con discrezione, chieda occasioni di dialogo e confronto pubblico.
«Mi rivolgo agli amministratori del mio paese».
Scrive il signor Angelo attraverso un conosciuto network.
«Nella passata campagna elettorale avevate promesso di avere un filo diretto con la cittadinanza. Varie volte mi sono recato in comune per avere un incontro con il sindaco ma non l’ho mai trovato, così come non ha trovato nemmeno un consigliere. Volevo denunciare – ha spiegato – alcune cose come per esempio i rami secchi che pendono dagli alberi lungo le strade, alcuni incroci chiusi alla visuale dagli arbusti ed erba alta con grave pericolo di causare incidenti, o il palazzo adiacente alla piazza che fra non molto per le intemperie non sarà più possibile recuperare ed altro ancora. Mi permetto con molta umiltà – prosegue ancora il signor Angelo – di dare un suggerimento: il sindaco con gli assessori stabiliscano con un comunicato che un’ora prima di ogni consiglio comunale l’amministrazione è disponibile ad aprire un dibattito con la cittadinanza per ascoltare lagnanze e suggerimenti. Sicuramente la sala comunale non sarà più sufficiente. Il mio – ha concluso – vuole essere solo un consiglio, ma sicuramente potrebbe essere una novità».

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