‘Un piano pluriennale per le strade dissestate’ – Il capogruppo Colantonio risponde al sollecito del Prefetto

ARCE – «Sulle strade è necessario un pianto di intervento massiccio e suddiviso in più anni. Nell’immediato, siamo pronti a tamponare le emergenze».
E’ la posizione ufficiale dell’Amministrazione comunale all’indomani dell’intervento del Prefetto di Frosinone, che ha chiesto al sindaco di provvedere immediatamente al ripristino della percorribilità della rete viaria interna al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità.
«Il problema relativo alle strade dissestate del nostro Comune – spiega il capogruppo Vincenzo Colantonio a nome di tutta la maggioranza – è ben chiaro all’Amministrazione Simonelli che, compatibilmente con i fondi disponibili, sta provvedendo ad attenuare i rischi per i cittadini. Pensare di poter intervenire nell’immediato – prosegue Colantonio – senza limiti di spesa e sistemare le innumerevoli strade che, da decenni versano in gravi condizioni è fuori dalle possibilità di ogni Amministrazione, non della nostra, e chi cerca di far capire questo è in malafede. Comunque, teniamo a comunicare che sono stati affidati da diversi giorni i lavori per la sistemazione delle strade che presentano maggiori disagi. Gli interventi partiranno non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno. E questo senza illudere nessuno, perché i problemi atavici della nostra rete stradale non si risolvono con le chiacchiere ma con i soldi, con tanti soldi. Purtroppo, negli anni si è fatta la corsa alla creazione di nuovi tratti asfaltati, senza preoccuparsi della corretta esecuzione dei lavori e della manutenzione dell’esistente. Sul nostro territorio ci sono interi tratti senza cunette o fossi, perché ricoperti, perché non previsti o addirittura in alcuni casi perché sono stati chiusi dagli accessi alle abitazioni. Per risolvere questi problemi – fa notare ancora Colantonio – occorrono tempo e risorse, purtroppo non bastano comunicati stampa o proclami sui giornali. Ci vuole un massiccio piano di manutenzione che in 3 o 4 anni possa sanare la situazione con investimenti di centinaia di migliaia di euro. Quello che possiamo fare nell’immediato – conclude – e che abbiamo già messo in cantiere, è un intervento capace di sanare le emergenze, aggravatesi con il perdurare del maltempo».

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