Un seminario di successo sulla cultura dialettale – Intervenuti studiosi del mondo accademico di tutta Italia

COLFELICE – Studiosi del mondo accademico di tutta Italia si sono confrontati nel seminario nazionale “Ragionando sulla cultura dialettale” che si è svolto ieri nella sala consiliare.
La giornata si è aperta con il saluto di benvenuto del sindaco Bernardo Donfrancesco a cui è seguito l’intervento dell’assessore provinciale alla Cultura Antonio Abbate che ha parlato del dialetto come «la parte più intima della nostra tradizione».
Poi la parola è passata agli illustri relatori, coordinati dal professore Francesco Avolio dell’Università dell’Aquila. Si sono alternati nell’illustrazione dei vari aspetti legati al dialetto e al rapporto con la lingua, con le tradizioni e con l’identità di un popolo: Gianna Marcato dell’Università di Padova, Luca Lorenzetti dell’Università di Cassino, Neri Binazzi dell’Università “Federico II” di Napoli, Patricia Bianchi dell’Università “Federico II” di Napoli, Giovanni Maddaloni dell’Università “Federico II” di Napoli, Lucrezia Girardi dell’Università “Federico II” di Napoli, Paolo D’Achille, Antonella Stefinlongo, Andrea Viviani dell’Università “Roma Tre”, Luigi Gemma di Arce, Anna Corsi dell’Università “La Sapienza” di Roma, Giovanbattista Pitoni dell’associazione “Esse quisse” di Avezzano e Teresa Giammaria dell’Università dell’Aquila.
Il sindaco Donfrancesco ha annunciato, nel corso del convegno, l’imminente pubblicazione degli atti relativi al seminario dello stesso argomento che si è svolto nel 2010, grazie al sostegno della Provincia di Frosinone e dell’assessore Abbate.
«Anche San Tommaso d’Aquino – ha dichiarato Antonio Abbate – durante la Quaresima del 1273, a Napoli, abbandonata la lingua aulica e dotta del latino, cominciò a predicare al popolo esprimendosi nel dialetto appreso al tempo della fanciullezza nel castello di Roccasecca. Non un ‘abbandono’ per adeguarsi alla semplicità dell’uditorio, ma una modalità linguistica per entrare maggiormente in sintonia con i destinatari della sua predicazione, forse perché nel dialetto sopravvive ciò che ancora è puro e incontaminato, come amava asserire Pier Paolo Pasolini».
Quindi l’esponente della giunta provinciale ha rivolto il suo plauso all’amministrazione comunale di Colfelice per la meritoria iniziativa del convegno, a cui si affianca la pubblicazione degli atti della Prima Giornata Nazionale di Studi su “Lingua e Dialetto tra l’Italia centrale e l’Italia meridionale – I dialetti della Media Valle del Liri e delle zone limitrofe”, tenutasi proprio a Colfelice l’11 dicembre 2010, per la cui compartecipazione alle spese la Provincia e l’assessorato rappresentato proprio da Abbate hanno voluto offrire disponibilità.
 

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