Una cena per l’alternativa – Big antagonisti vogliono cambiare amministrazione

ARCE – Cena a base di pennette all’arrabbiata per siglare il “patto dei volenterosi”.
L’alternativa all’amministrazione Simonelli comincia a muovere i suoi primi passi. Il vento è cambiato, gli scontenti scalpitano e l’opposizione, guardando al futuro, si organizza.
Sabato sera a Collerosa, si sono dati appuntamento i “big” antagonisti. Un tavolo di peso. Quello elettorale, di sicuro,  supera potenzialmente i mille e cinquecento voti. Nove commensali, con qualche defezione dell’ultima ora per motivi di salute, tra presidenti ed ex presidenti, ex sindaci e vicesindaci ed ex assessori e consiglieri. Tutti concordi che occorre lavorare ad una alternativa all’attuale amministrazione, capace di mandare un segnale inequivocabile ai cittadini e agli stessi esponenti di maggioranza: il tempo per fare bene sta per scadere!
Durante la cena-incontro sarebbe stata fatta una analisi lucida della situazione. Simonelli e compagni sono riusciti a vincere alzando notevolmente le aspettative nell’elettorato. La loro amministrazione, però, si starebbe dimostrando non solo al di sotto delle aspettative, ma anche incapace di garantire il livello di qualità di chi li ha preceduti.
«Non fanno – si sarebbe detto in un passaggio della serata – perché non ne sono capaci e, ancor peggio, non lasciano fare a chi potrebbe!».
Di qui l’accordo unanime di iniziare un percorso nuovo, composto di volenterosi, aperto a quanti sono convinti che il paese ha bisogno di una amministrazione diversa da quella esistente. E in tal senso l’impegno di tutti sarà quello di farlo comprendere anche, e soprattutto, agli scontenti della maggioranza. Nasce così una sorta di coordinamento che vedrà impegnati in primis i capigruppo di opposizione che hanno stilato un lungo elenco di documenti e fatti amministrativi da affrontare in maniera congiunta e a tempo debito. Chi, in un recente passato, è stato parte del progetto della lista del sindaco avrebbe anche esplicitato i punti deboli della maggioranza e la vera cabina di regia.
Quest’ultima sarebbe composta da un “triciclo” alquanto eterogeneo politicamente. Un asse a tre che da oggi sarà sotto stretta osservazione degli “agguerriti volenterosi”.

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