Valletta si dimette, Calcagni pure – Ancora bufera in seno all’amministrazione comunale di Arce

Dopo le polemiche che hanno visto al centro dell’attenzione l’ufficio tecnico e k’assessore all’urbanistica Emanuele Calcagni nell’parco di pochi giorni due "bombe" sono esplose. segno, forse, di una  maggioranza in fase di implosione. Nei giorni scorsi, infatti, colui che era stato designato come uomo di fiducia dal sindaco a capo dell’ufficio tecnico aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico adducendo come motivazione l’impossibilità di operare con assiduità a causa di impegni lavorativi precedentemente assunti nella Capitale. A questa decisione era seguita l’intenzione, palesata in una riunione di maggioranza svoltasi nel tardo pomeriggio di lunedì, di assumere, attraverso un bando pubblico, un tecnico a tempo pieno anziché due figure simili part-time. Una scelta dettata dal buon senso visto che gli interessi in ballo, con la quantità di cantieri e progetti messi in campo, aveva il duplice scopo di non bloccare l’azione amministrativa e, contestualmente, di fornire un servizio costante alla cittadinanza. Scelta che, però, ha innescato una reazione a catena e che ha portato l’assossore Emanuele Calcagni alla rottura definitiva e alla restituzione delle deleghe nel pomeriggio di ieri, martedì 1° marzo. Già da tempo l’assessore dava segni di insofferenza, non più di un mese fa si era sfiorata la crisi proprio per incomprensioni proprio con l’architetto Carlo Valletta, oggi dimissionario, e la soluzione adottata fu quella di scegliere un secondo tecnico che si occupasse dell’urbanistica e lavorasse spalla a spalla con Calcagni pur con la consapevolezza che questo avrebbe comportato un eccessivo aggravio di spesa per l’erario comunale. Pur di sanare le crepe createsi il sindaco prese questa direzione. Oggi che "l’ostacolo" Valletta non c’è più si sarebbe potuto pensare che Calcagni avrebbe potuto indicare un tecnico di sua fiducia e iniziare a lavcorare sul serio per la collettività e invece ci troviamo dinanzi a un nuovo colpo di scena. Con la restituzione delle deleghe da parte dell’assessore all’urbanistica si apre una nuova partita all’interno della maggioranza e qualcuno inizia a supporre che il cammino di Simonelli possa essere molto più breve del mandato elettorale.

 

 
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