Vandalismo alla stazione – Due minori denunciati dai carabinieri di S.G.Incarico, che cercano un terzo complice

ARCE – Atti vandalici alla stazione ferroviaria di Isoletta. I carabinieri di San Giovanni Incarico hanno deferito, in  stato di libertà due minorenni, ritenuti responsabili dello “sfregio”.
I militari coordinati dal comandante Mauro Scappaticci, durante le consuete operazioni di controllo del territorio, hanno accertato che gli interni della Stazione ferroviaria di Isoletta avevano subito, nella tarda serata di sabato, danni alla vetrata e al telefono pubblico nella sala d’attesa. Dalle verifiche è emerso che la vetrata era stata fatto oggetto di una sassaiola che l’ha frantumata in più parti. I due minori, aiutati da un terzo ragazzo di cui non si conosce l’identità, non soddisfatti di quanto avevano fatto, hanno pensato di proseguire nell’insana azione scardinando un telefono pubblico poco distante dalla vetrata presa di mira. Eseguiti i rilievi del caso, il maresciallo Scappaticci e i suoi uomini hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili del deplorevole atto vandalico. Dopo una serie di indagini e riscontri, i carabinieri sono risaliti ai due minori ritenuti responsabili del danneggiamento della struttura e degli arredi della Stazione. Per i due ragazzi, quindi, è scattata la denuncia  a piede libero per il reato di danneggiamento. Questo episodio, oltre a evidenziare lo stato di disagio dei responsabili di tali e violente azioni, evidenziano ancora una volta la necessità di installare nella Stazione e nel piazzale adiacente le telecamere per la video-sorveglianza, atte alla tutela dei numerosi pendolari e della struttura. Una richiesta inoltrata da molto tempo da pendolari e cittadini costretti a parcheggiare nel piazzale particolarmente buio, dove in passato diversi viaggiatori si sono visti forare i pneumatici e, in qualche caso, rubare il carburante dai serbatoi delle proprie auto. Per l’installazione delle telecamere subentra, purtroppo, un continuo rimpallo di competenze tra il Comune di Arce e le Ferrovie che, ad oggi, non hanno messo in atto l’importante progetto della video-sorveglianza, utile peraltro anche ai carabinieri che già operano egregiamente senza tali e importanti strumenti.

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