Veroli si fa sorprendere da Jesi infarcita di ex verolani, 78-84 – Imprevista battuta d’arresto per Veroli che sul parquet di casa cede dopo sei vittorie consecutive alla bordate portate dalla Fileni Jesi che vince di prepotenza. Parziali : 15-17, 33-41, 55-60

Imprevista battuta d’arresto per Veroli che sul parquet di casa cede dopo sei vittorie consecutive alla bordate portate dalla Fileni Jesi che vince di prepotenza.
La formazione ospite dispone di tre ex pedine ciociare, il team manager Gigio Gresta e i giocatori Migliori e l’ex capitano per quattro stagioni Marco Rossi a lungo acclamato dal pubblico verolano.
L’AURORA JESI confeziona l’impresa e vince a Frosinone con il punteggio di 78-84. Prestazione sontuosa dei ragazzi di Cioppi che hanno trovato in Elder l’uomo determinante per scardinare la difesa ciociara. L’Aurora era giunta a Frosinone alla ricerca della vittoria, che mancava da oltre 3 anni, con un formazione abbastanza rimaneggiata, senza Tagliabue, rimasto a casa a causa di una distorsione alla caviglia, e con Tusek e Migliori recuperati ma non al meglio a causa dei rispettivi malanni alla spalla e al gomito. 
Prime battute di gara di marca giallorossa. Rosselli è imprendibile sotto canestro e per Jesi c’è già il primo break da recuperare (4-0 al 2’). La musica non cambia con il passare dei minuti, con Jesi che prova il tiro con scarso successo e con Veroli che punisce con Penn dalla lunga distanza (13-8). Ma Jesi non molla la presa: tampona le sortite degli avversari e si ripropone subito nel punteggio con uno scatenato Tusek, autore di sei punti in fila (15-17). Terminato in vantaggio il primo tempo, Jesi continua a giocare su ritmi elevati e allunga con Maggioli, molto abile a muoversi sotto canestro. Sono Barry e Nocedal a completare lo show dell’Aurora che piazza un break di 10-2 e vola sul 17-27 al 13’. Pur soffrendo il lavoro sotto canestro di Kavaliauskas, Jesi difende bene lungo il perimetro e mantiene un’ ottima presenza in fase realizzativa. Peccato per la tripla allo scadere di Penn che sancisce la fine dei primi due tempi di gara (33-41). È un Maggioli in palla quello che si mostra ad inizio di terzo parziale. Veroli però si affida alle giocate dei singoli, come Brkic, Penn e Jackson, e nel giro di pochi minuti dimezza lo svantaggio con due triple (43-47 al 23’). Jesi inizia a soffrire per la prima volta nel match ma contro le giocate dei campioni di Veroli la squadra marchigiana può davvero poco. L’unico è rendersi pericoloso è Pecile che deve essere fermato con il fallo dalla difesa giallorossa. Nel finale, è sfida personale tra Penn ed Elder, che risponde colpo su colpo all’americano permettendo a Jesi di tenere il vantaggio (55-60). Il parziale conclusivo si apre sotto il segno di Kavaliuskas che riapre di nuovo il match (60-60 al 34’). Jesi è a corto di fiato e Veroli può dilagare con Rosselli da tre, che costringe Cioppi a fermare il gioco (63-60). È un fenomenale Elder a tenere testa da solo ai verolani prima dei canestri finali di Pecile che regalano a Jesi una vittoria meritata.

 

PRIMA VEROLI: Binetti, Fontana ne, Rosselli 16, Iannone 2, Iannarilli ne, Gatto 4, Kavaliauskas 16, Rossetti, Mariani ne, Jackson 12, Brkic 14, Penn 14. All. Cavina. 

 

FILENI BPA JESI: Maggioli 13, Rossi 2, Nocedal 12, Pecile 10, Ginesi ne, Pergolini, Migliori 8, Tusek 12, Elder Barry 27, Santiangeli. All. Cioppi. 

 

 

 

 

 

Max Marzilli
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