Violenta lite in Municipio, duro attacco della Uil-Fpl – Il cindacato contesta la posizione degli amministratori

ARCE – «Nell’atteggiamento dell’Amministrazione comunale si denota una scarsa conoscenza delle funzioni e delle prerogative sindacali. Noi stiamo svolgendo il nostro ruolo, quello che è sconcertante sono le gravi affermazioni di chi risulta il datore di lavoro».
Ormai è scontro aperto tra la Uil-Fpl di Frosinone e l’Esecutivo del sindaco Roberto Simonelli. Dopo la presa di posizione dell’Amministrazione civica che, con una nota a mezzo stampa, ha invitato il sindacato a non andare oltre i ruoli che non gli competono, non si è fatta attendere la replica dell’organizzazione di categoria. I fatti si riferiscono a un’accesa discussione che sarebbe avvenuta nelle scorse settimane tra due funzionari dell’ente di via Milite Ignoto. Un diverbio durante il quale alcuni riferiscono che sarebebro volate parole pesanti e perfino qualche sgabello, culminato con la necessità di uno dei due protagonisti a ricorrere alle cure del Pronto soccorso.
«Fortunatamente – scrive il segretario provinciale della Uil-Fpl Paolo Pandolfi – siamo in un paese libero dove ciascuno può dire quello che pensa e si può persino godere del diritto di essere ignoranti. Per la nostra organizzazione, la tutela della salute e della sicurezza passa anche attraverso l’attenzione al rischio psico-sociale e l’affermazione del benessere nell’ente rappresenta uno dei principali temi di azione, anzi una missione. E’ sconcertante – fa notare Pandolfi – che gli amministratori dichiarino: “Tra l’altro non si capisce quali siano le modalità con cui l’Amministrazione può entrare nel merito di questioni che non le competono”. Quindi, fatti di tale gravità che si verificano all’interno di un ambiente di lavoro, che hanno comportato il ricorso alle cure mediche di una lavoratrice, sono cose che non competono al datore! Dopo queste affermazioni, non è affatto singolare la nostra presa di posizione, anzi era doverosa, e dimostra la nostra vicinanza ai lavoratori, ed è servita proprio a non zittire una vicenda di tale portata. Contrariamente a quanto affermato circa le questioni psicologico-ambientali, consigliamo di approfondire la direttiva della Funzione Pubblica sulle misure finalizzate al miglioramento del benessere organizzativo nelle pubbliche amministrazioni. Quindi – conclude il segretario provinciale del sindacato – rasseneratevi. Stiamo soltanto svolgendo il compito che ci compete, costituzionalmente garantito, in difesa dei diritti dei lavoratori, e vi rassicuriamo che la nostra non sarà una difesa di facciata, perché svolgeremo il nostro ruolo fino in fondo».
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere d’opposizione Giovanni Nardone, che scrive in una nota: «E’ doveroso da parte mia esprimere solidarietà al collega della Uil e nel contempo lo invito a perseverare nella sua azione sindacale. Per quanto riguarda l’atteggiamento dell’Amministrazione comunale – conclude il capogruppo di minoranza – credo che ormai siano convinti di essere dotati di poteri straordinari e quasi divini. Ma tutto ciò contrasta con il loro pedestre operato».

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