ARCE – «Continuate ad indagare». La fiaccolata per Serena

serenaxnondimenticareARCE – Non si ferma l’ondata popolare contro l’archiviazione delle indagini sull’omicidio di Serena Mollicone, la studentessa di Arce scomparsa e ritrovata uccisa nel 2001.
A quattordici anni, quel delitto non ha ancora un colpevole e rischia di non averlo per sempre dal momento che la Procura di Cassino, per la seconda volta, ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta. Una decisione che non convince. E per dimostrarlo lunedì sera in centinaia hanno marciato “rumorosamente” per le strade di Arce. Una fiaccolata che, al mattino, era stata preceduta dall’affissione di diversi striscioni in cui si chiedeva appunto giustizia.
In serata è poi avvenuta la marcia alla quale hanno preso parte in tanti, dai sindaci dei Comuni del comprensorio alle associazioni, ma anche un gruppo di supporters del Frosinone Calcio. Ma soprattutto c’erano i cittadini, i tanti che in questi anni hanno sperato che il colpevole o i colpevoli del brutale assassinio trovassero un volto e poi si sono indignati per la piega, spesso non trasparente, presa dagli accertamenti. Tanti i cartelli esposti e adesione. Il lungo serpentone di gente ha iniziato a muoversi alle nove. La manifestazione si è poi conclusa intorno alla mezzanotte.
Tra i presenti anche Roberto Palleschi, fratello di Gilberta, la professoressa di Sora uccisa l’anno scorso. In questo caso le indagini, fortunatamente, hanno avuto un esito positivo. Ma Gilberta, Serena e tutte le altre rappresentano le vittime di una violenza, quella contro le donne, alla quale tutti i partecipanti della fiaccolata di lunedì. A conclusione della mobilitazione ha risuonato l’appello di papà Guglielmo, lo stesso che ripete da anni: «Non potete smettere di indagare su mia figlia».

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