COLFELICE – Quel sacrificio per conquistare la pace

Colfelice1COLFELICE – «Non lasciamoci incantare dal mito e dall’esasperante retorica di una guerra giusta, nobile o gloriosa che, per quanto concepibile e sentita in altre epoche, è oggi da ritenere superata da altre forme e modalità di soluzione delle controversie tra popoli e Paesi (ricorso all’arbitrato internazionale o azioni sul piano diplomatico, economico e tecnologico). Non poteva e non può essere giustificata una guerra in cui i giovani sono condannati a morire come bestie: “who die as cattle”, dice Wilfred Owen in Anthem for Doomed Youth.»: le parole usate dal professore e sindaco Bernardo Donfrancesco nell’introduzione all’opuscolo “No alla guerra – La voce dei poeti” contiene lo spirito che anima l’evento che si apre oggi a Colfelice per commemorare il passaggio della seconda guerra mondiale, grazie ad un progetto della Regione Lazio.
Oggi e domani tutta la comunità parteciperà alle celebrazioni, a cominciare dalle scuole che visiteranno i cimiteri inglese e polacco a Cassino. Alle 17, davanti il palazzo municipale di Colfelice, il prefetto Emilia Zarrilli inaugurerà la mostra di pittura di artisti neozelandesi, curata da Clara Donfrancesco. Seguirà la proiezione del film ‘La Ciociara’ con note di commento del prof. Marcello Carlino dell’Università La Sapienza di Roma.
Domani, giornata interamente dedicata la convegno.
Dopo i saluti dei sindaci di Colfelice Bernardo Donfrancesco, di Pontecorvo Anselmo Rotondo e di Paliano Domenico Alfieri, si alterneranno gli interventi di Guido Pescosolido, direttore del Dipartimento di Storia, Culture, Religioni alla Sapienza e di Francesco Gui, docente di Storia moderna alla Sapienza, di Silvana Casmirri, docente di Storia moderna, Università di Cassino e del Lazio Meridionale, di Lidia Piccioni, docente di Storia Contemporanea alla Sapienza, di Gaetano de Angelis Curtis dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, di Costantino Jadecola, autore di storia locale e di Angelo Turriziani dell’Associazione Battaglia di Cassino.
A seguire, interverranno gli alunni della Scuola di Colfelice – Arce e degli Istituti Superiori Tulliano di Arpino, Carducci di Cassino e Comprensivo di Roccasecca, quindi riprenderanno i lavori del convegno con Roberto Salvatori, studioso della Resistenza nel Frusinate, Michela Ponzani, autrice del libro “Guerra alle donne”, Einaudi, 2012, Francesca Bernardini, docente Letteratura Italiana alla Sapienza, Silvana Cirillo, docente Letteratura Italiana alla Sapienza e Fabrizio Fabrizi, curatore del progetto “Storia, memoria e territorio. Un contributo formativo fondamentale”.
Domani pomeriggio, l’esibizione dal vivo della Banda della Nato, prevista alle 17 nel piazzale della sede comunale. «E’ noto che insieme a Cassino i nostri paesi uscirono distrutti e sconvolti dalla lunga sosta e dal passaggio nel nostro territorio degli eserciti contrapposti nella primavera del 1944 – ha affermato il sindaco Donfrancesco -. Sono passati oltre 70 anni e solo gli anziani, i giovani e i bambini di quell’epoca, hanno ricordi – a volti vaghi e sbiaditi – di quella tragedia. Quei ricordi non sempre sono stati opportunatamente trasmessi alle nuove generazioni e sembra a volte che stiano perdendo la lor forza ideale o addirittura che possano essere rimossi. Queste celebrazioni intendono perciò essere una lotta all’oblio, far conoscere alle giovani generazioni il sacrificio di quanti lottarono e morirono per la riconquista della pace, della libertà e della democrazia in Italia e in Europa».

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