COLFELICE – Addio alla ‘mamma’ della Sambuca

StabilimentoMolinariColfeliceCOLFELICE – E’ morta la ‘mamma’ della Sambuca Molinari: donna forte e lungimirante nei ricordi dei colfelicesi, a cui ha ‘donato’ uno degli stabilimenti più importanti della produzione del suo liquore. Negli anni Settanta dello scorso secolo, d’accordo con papà e i fratelli, fu subito disposta ad accogliere la proposta del sindaco, di allora e di oggi, Bernardo Donfrancesco di costruire a Colfelice un nuovo stabilimento di produzione del famoso liquore Sambuca e ne seguì scrupolosamente i lavori di persona. Non era difficile in quelle settimane vederla girare per Colfelice, nella zona industriale, ma non solo.
Mafalda Molinari è scomparsa l’altro ieri all’età di novantatré anni a Civitavecchia, la sua città natale, dove il padre Angelo nel 1945, sulle macerie della guerra, ha fondato la prima fabbrica di sambuca. Con grande commozione la ‘mamma’ della Molinari viene perciò ricordata anche nel piccolo centro del Cassinate.
«Da quarant’anni ormai – ha affermato il sindaco Donfrancesco – il prestigioso marchio “Sambuca Molinari” ha fatto conoscere ovunque, oltre che Civitavecchia, la sede storica del liquore, anche il nome di Colfelice, ove è concentrata la maggiore produzione. Ai familiari, esprimo il cordoglio e i sentimenti di profonda riconoscenza dei dipendenti dello stabilimento, dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza».
Insieme al padre Angelo, che lavorava già da anni nel settore e tra l’altro gestiva un locale nell’Africa italiana di Addis Abeba, e ai fratelli Marcello e Antonio, Mafalda è stata tra le fondatrici dell’omonima azienda di famiglia, produttrice della celebre sambuca, venduta in tutto il mondo. A lei in particolare si deve la felice intuizione, dopo la guerra, di concentrarsi, oltre che in Italia, anche nell’export e a oggi la sambuca Molinari è esportata in settanta paesi.
Di grande statura professionale e morale – così la ricorda in una nota la fondazione Angelo Molinari, impegnata nell’ambito della sanità e delle attività benefiche – fu tra le prime donne, fin dagli anni Cinquanta, ad avere un ruolo attivo nel mondo industriale, anche se, nonostante i successi, continuò a condurre una vita semplice e riservata, lontana dalla mondanità. Fu però partecipe della vita politica del paese, fino all’elezione nel 1994 al Senato della Repubblica, nel Movimento Socialista di Giorgio Almirante. A Palazzo Madama fu molto apprezzata come membro della Commissione Bilancio e della Commissione Lavori Pubblici. Tra le moltissime attività parlamentari che portò avanti notevole fu la battaglia in favore del settore portuale e della scuola.
«La scomparsa ci ha colpito profondamente – ha aggiunto il sindaco di Colfelice – perché chi come me ha un ricordo vivo di Mafalda Molinari sa che se n’è andata una persona umile e generosa, capace e disponibile verso gli altri. Colfelice le sarà riconoscente per sempre per la benevolenza con cui accolse la possibilità di fare industria anche in questa terra».

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