ARCE – Svolta su Serena? Con l’analisi del dna

Il generale dei Ris Luciano Garofano

Il generale dei Ris Luciano Garofano

ARCE – Una svolta dopo 14 anni dall’omicidio di Serena Mollicone è ancora possibile? Esistono ulteriori indagini che potrebbero portare alla soluzione del caso, attualmente ancora senza un colpevole?
Queste le domande di una conferenza stampa, in programma il prossimo 1° dicembre all’Hotel Jolly Midas di Roma, alla quale parteciperanno il generale Luciano Garofano e la psicologa investigativa Laura Volpini, entrambi consulenti della famiglia di Serena Mollicone e l’avvocato Dario De Santis, legale della famiglia di Serena. Saranno presenti anche Guglielmo e Antonio Mollicone, rispettivamente padre e zio di Serena.
Dagli accertamenti scientifici svolti dal Ris di Roma sugli indumenti della ragazza, è emerso un profilo genetico sconosciuto, sul quale il generale Garofano ritiene che si possa e si debba indagare, mediante l’analisi del dna sulla popolazione, metodo utilizzato ampiamente negli Usa e in Gran Bretagna e che in Italia è stato già utilizzato per la prima volta già 13 anni fa, nel caso di Maria Fronthaler, e più recentemente nel caso di Yara Gambirasio. La dottoressa Laura Volpini ritiene, anche alla luce delle indagini difensive che sono state svolte per conto dei familiari di Serena, che lo snodo fondamentale per comprendere il movente del delitto stia nel conoscere le motivazioni che hanno portato Serena, nella mattina in cui è scomparsa, a cambiare i suoi programmi di qual giorno.
Le considerazioni che emergeranno in conferenza sono di grande rilevanza, anche e soprattutto in vista dell’udienza del 7 gennaio prossimo davanti al giudice Lanna del Tribunale di Cassino, nella quale il Gip dovrà decidere se accogliere o meno le opposizioni, ampiamente motivate, proposte dal padre e dallo zio di Serena, con l’assistenza dell’avvocato De Santis, contro le richieste di archiviazione delle indagini, che sono state formulate dalla Procura della Repubblica nello stesso tribunale della città martire.
Guglielmo Mollicone e la sua famiglia si oppongono fermamente all’ipotesi di archiviazione del caso e non si rassegnano all’idea che l’omicidio di Serena resti impunito.

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