ARCE – Lo trovarono nella sua auto vicino alla diga. Era il 2008

Serena_SantinoARCE  – E’ l’11 aprile 2008 quando il brigadiere Santino Tuzi viene trovato morto nella sua auto in un luogo appartato, vicino alla diga Enel di Campostefano.
A trovarlo senza vita, vestito in borghese, sono stati alcuni operai che hanno immediatamente avvisato i sanitari del 118 e i carabinieri.
Per l’uomo, però non c’è stato nulla da fare: un colpo in pieno petto, partito dalla sua pistola d’ordinanza. Arma che poi verrà ritrovata adagiata sul sedile del passeggero. Sul caso si accendono subito i riflettori dei media nazionali, il collegamento con il delitto Mollicone è immediato. Nell’area dove viene ritrovato Tuzi scatta un sistema di protezione e massimo riserbo. Nessuno può avvicinarsi, nessuno può vedere e nessuno ha titolo per dire cosa fosse accaduto. A rompere il silenzio, dopo diverse ore dal ritrovamento, è soltanto il procuratore di Cassino del tempo, il quale esclude che la morte del brigadiere possa essere legata al caso dell’omicidio della studentessa di Arce. Si parla di suicidio. Si dice che Santino, 54 anni, sposato con due figli, attraversasse un momento buio e che avesse problemi familiari. I giornali scrivono anche che Tuzi si è ucciso per amore e che poco prima di compiere l’insano gesto abbia avuto un colloquio con una donna.

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