Caso Mollicone. Attesa per conoscere le verità nascoste

ris-caserma-arceARCE – I rimi risultati formali sugli accertamenti effettuati dai carabinieri del Ris e dai colleghi della caserma di Pontecorvo arriveranno fra alcuni mesi. Ma le prime verità – come confermato ieri mattina dal procuratore capo di Cassino D’Emmanuele – non tarderanno ad arrivare. E già nei prossimi giorni gli inquirenti potrebbero avere tra le mani elementi preziosi in grado di dettare un nuovo passo alle indagini.
Prezioso ogni minuto di questi 180 giorni concessi dal gip Lanna per incastrare l’assassino.
Intanto, mentre oggi la difesa della famiglia Mollicone – rappresentata dall’avvocato Dario De Santis – incontrerà il generale Garofano che insieme alla psicologa investigativa Volpini rappresentano i consulenti chiamati a sostenere papà Guglielmo nella ricerca della verità, la Procura potrebbe decidere anche di perseguire nuove strade. Non ultima quella di ascoltare nuovamente testimoni fondamentali per risolvere il caso, cosi come indicato dallo stesso gip Lanna: «Procedere a nuova assunzione di sit (da parte di persone già ascoltate e da parte di qualsiasi voglia altro soggetto) e comparazione tra le varie dichiarazioni onde vagliare eventuali discrasie. Nuova assunzione di sit da parte di conoscenti e parenti della vittima, circa i rapporti al tempo esistenti tra Serena e Marco Mottola».
In questa direzione si inserisce anche l’ipotesi che sia possibile ascoltare nuovamente la stessa donna delle pulizie che su indicazione di Anna Maria Mottola – sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti – usò dell’acido muriatico (o sostanze affini) per pulire l’alloggio.
Dopo l’incontro di oggi con Garofano, papà Guglielmo e l’avvocato De Santis domani saranno in Procura per presentare le proprie considerazioni ed esporre le linee da seguire in attesa di risultati degli accertamenti dei Ris.
La partita per acciuffare l’assassino è aperta. E non si escludono colpi di scena.

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