ARCE – Decadenza del consigliere. Simone replica per le rime

ARCE – «Il mio ruolo è quello di evitare un uso distorto dell’istituto della decadenza finalizzato ad interessi diversi da quelli della collettività».
E’ ferma la posizione del presidente del consiglio comunale di Arce, Sara Simone, all’indomani delle dure accuse mosse dall’ex consigliere Marcello Marzilli. Lo scontro tra i due è iniziato a seguito della missiva presentata da Marzilli con la quale diffidava il presidente a convocare la massima assise civica al fine di esprimersi sulla decadenza avanzata dallo stesso, in qualità primo dei non eletti della lista Insieme per Arce Democratica, nei confronti del consigliere Sisto Colantonio. Una sollecitazione che non è piaciuta a Simone che, sempre tramite lettera, ha risposto a Marzilli di non essere legittimato a chiedere la convocazione del consiglio e che la discussione del punto si farà nei modi e tempi stabiliti dall’ente.
«Mi preme ribadire – ha detto la Simone – l’infondatezza delle doglianze sollevate da Marcello Marzilli e la correttezza del mio operato in qualità di Presidente del Consiglio Comunale di Arce. In particolare – ha aggiunto – va precisato che la convocazione del Consiglio Comunale, comportando, peraltro, costi per la collettività, deve essere disposta obbligatoriamente soltanto qualora richiesta da un quinto dei consiglieri in carica e dal sindaco. Nel caso che ci interessa non sussistevano le condizioni per la convocazione obbligatoria dell’organo assembleare, provenendo la richiesta da un semplice cittadino, né se ne ravvisava l’opportunità, in considerazione che doveva esser prima completato tutto l’iter procedurale volto all’acquisizione e valutazione degli elementi giustificativi per i consiglieri assenti, dei quali il Marzilli aveva sollecitato un provvedimento formale di decadenza. Del resto – spiega ancora il presidente – in assenza di una specifica disciplina statutaria ed in considerazione del carattere sanzionatorio del provvedimento, destinato ad incidere su una carica elettiva, si imponeva e si impone, la massima attenzione».

Share Button