ARCE – «Ritorno in campo. E dalla parte giusta»

Marcello Marzilli

Marcello Marzilli

ARCE – Prosegue il dibattito politico attorno alla votazione sulla decadenza dei consiglieri comunali assenteisti. Questa volta, a far sentire la propria opinione su quanto accaduto è Marcello Marzilli, già assessore per lungo tempo, primo dei non eletti della lista che due anni fa perse le elezioni contro la compagine dell’attuale sindaco e proponente la procedura che il consiglio ha respinto con una clamorosa votazione finita sei a sei.

Marzilli, lei ha mai pensato che la sua istanza potesse essere accolta?
«Su questa vicenda sono stato sempre molto sereno e convinto di fare la cosa giusta. Ripeto ancora una volta che io volevo e voglio lavorare solo per l’interesse di tutti. Chi ha votato contro la decadenza ha attestato di lavorare solo per se stesso. Questa è la verità».

Cosa l’ha colpita di più in questa vicenda?
«L’opposizione mi ha negato il rispetto che ho acquisito sul campo onorando il mandato elettorale nella scorsa consiliatura. Io sono quello che, da solo, ha lottato contro Simonelli. Nell’ultima tornata elettorale mi sono rimesso in gioco per tentare di rianimare un’alternativa al paese che comunque tutti sapevano morta. Ho chiesto incontri, ho sollecitato più volte gli eletti a fare il loro dovere di consiglieri d’opposizione. Non hanno fatto nulla».

Certo che, guardando al suo passato di grande oppositore, anche l’atteggiamento del sindaco appare strano.
«Credo che la maggioranza mi abbia voluto concedere l’onore delle armi. E di questo ringrazio il sindaco Simonelli, il vice sindaco Gianfranco Germani e gli altri membri che mi hanno votato. E’ evidente a tutti che loro avevano diversi motivi per volermi tenere fuori dal consiglio. E invece, per senso di giustizia, hanno accolto la mia richiesta che non è stata bocciata ma si è conclusa con un pareggio. Che non ci sarebbe stato se ai due consiglieri interessati non fosse stato consentito di votare sulle loro decadenze».

Cosa cambia per lei dopo questo 11 maggio?
«Cambia tutto. Per prima cosa devo necessariamente prendere atto di chi mi voleva in Consiglio e chi no. E’ un fatto che l’opposizione si è ritrovata tutta insieme, in un quadretto commovente. Quindi torno in campo e dalla parte giusta».

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