ARCE – Un Comune virtuoso. La prova nel consuntivo

Katia Germani, assessore Pubblica Istruzione

Katia Germani

ARCE – I numeri del conto consuntivo 2015 e del bilancio 2016 fanno di Arce un comune virtuoso. L’ente di via Milite Ignoto ha chiuso il 2015 con un avanzo d’amministrazione di oltre un milione e mezzo di euro ed un saldo cassa positivo di quasi 650 mila.
Secondo i dati forniti dall’assessore al Bilancio Katia Germani, rispettati tutti gli obiettivi del patto di stabilità, gli obblighi normativi per il contenimento della spesa di personale, non risulta essere più in anticipazione di cassa dal 2009 e tantomeno è in situazione deficitaria.
«Quest’anno – ha detto Germani – l’ufficio ragioneria è stato alle prese con il nuovo sistema contabile armonizzato. Nonostante i cambiamenti il bilancio riconferma sostanzialmente le linee del nostro modo di amministrare e cioè improntato a mantenere i servizi offerti, sostenere le fasce più deboli e mantenere un buon livello manutentivo del territorio. L’ufficio tributi è riuscito a recuperare dall’Enel circa 363 mila euro di imposte comunali degli anni 2009-2015 relativi ad alcune centrali idroelettriche situate nel nostro territorio. Attingendo fondi dal bilancio comunale, nel 2015 è stato fatto: diversi lavori di manutenzione stradale; l’attivazione della video sorveglianza; il rifacimento di alcune piazze; l’acquisto di arredi per la scuola secondaria unitamente ad interventi nei plessi finalizzati a renderli più sicuri ed accoglienti; sono stati erogati aiuti alle famiglie bisognose; realizzati vari eventi riguardanti l’assessorato alla cultura e turismo. Per quanto riguarda l’Imu, la Tasi, la Tosap e l’addizionale Irpef – fa notare l’assessore – sono state riconfermate le stesse aliquote del 2015. Non vi sono state modifiche neppure in ordine all’imposta di pubblicità ed affissioni. L’unica eccezione è data dal valore delle aree edificabili che, per alcune zone, è stato riportato a quanto stabilito nel 2012. Anche per il tributo sui rifiuti si è cercato di limitare gli aggravi sul contribuente seguendo il principio generale di “chi più produce rifiuti, più paga”. Con il nuovo regolamento Tari sono state previste diverse importanti riduzioni ed esenzioni, la cui copertura avviene a carico del bilancio comunale. Tra queste – ha concluso la Germani – vale la pena citare l’esenzione per tre anni dalla data del matrimonio riservata alle giovani coppie; l’esenzione per i nuclei familiari con membri portatori di gravi handicap e l’esenzione per quei nuclei familiari nullatenenti e in condizioni di accertata indigenza».

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