ARCE – Giallo di Arce: Mottola fa scena muta

ARCE – E’ ancora avvolto nel mistero il giallo della giovane Serena Mollicone. A distanza di oltre quindici anni sulla storia ancora troppi misteri irrisolti. Mercoledì pomeriggio Franco Mottola, l’ex maresciallo accompagnato dal suo avvocato Francesco Germani, è stato interrogato in Procura.
Seduto di fronte al sostituto procuratore, la dottoressa Beatrice Siravo, il Mottola si è avvalso della facoltà di non rispondere.
«La scelta di non rispondere alle domande della dottoressa Siravo – ha spiegato l’avvocato Germani – è scaturita dal fatto che l’interrogatorio si sarebbe concentrato sui fatti e circostanze sulle quali il maresciallo aveva già dato ampie risposte in passato».
Risale ad oltre quindici anni fa la morte della giovane studentessa di Arce e l’ex maresciallo Franco Mottola, allora comandante della stazione di Arce, è stato indagato insieme alla moglie e al figlio Marco per quell’omicidio che attende ancora un responsabile. Nel 2011 l’ex uomo dell’Arma è stato iscritto nel registro degli indagati e per la prima volta dopo cinque anni si è trovato a confronto con il sostituto procuratore Siravo e con i carabinieri, il maggiore Imbratta della Compagnia di Pontecorvo e gli uomini del reparto operativo di Frosinone. Un appuntamento non più rinviabile quello tra il Mottola e la dottoressa Siravo che avrebbe dovuto chiarire alcune questioni.
Procedono le indagini per trovare il colpevole della studentessa di Arce.
Accanto agli accertamenti portati avanti dagli uomini del Ris e dalla consulente del pm, la dottoressa Cattaneo, sulla salma riesumata procedono anche quelli sulla porta sequestrata all’interno di un alloggio della caserma dei carabinieri di Arce.

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