ROCCA D’ARCE – Vicenda scuolabus, Pantanella mostra le carte

Il Plesso di via Canale a Rocca d'Arce

Il Plesso di via Canale a Rocca d’Arce

ROCCA D’ARCE – Non si placa la polemica scuolabus. Le accuse mosse riguardano la mancata fermata a domicilio per una bambina, residente nella frazione Fraioli, che frequenta il complesso scolastico di via Canale.
Il genitore della bimba ha indirizzato diverse missive al Comune per lamentare l’accaduto. Alle rimostranze della famiglia si sono aggiunte quelle della minoranza consiliare che, tramite il capogruppo Quaglieri, ha in più occasioni a mezzo stampa e social network, posto l’accento sulla vicenda, sottolineando il disservizio e disagio creato. Il sindaco Pantanella che, nei giorni scorsi ha risposto per iscritto alla famiglia della bambina, ha ribadito l’efficienza del servizio, la tutela del diritto allo studio ponendo l’accento sul fatto che nessun abuso e nessuna ingiustizia viene perpetrata.
A supporto della sua tesi il primo cittadino, documenti alla mano, traccia una disamina dell’accaduto, partendo dal 2012 quando il consiglio comunale ha approvato il Piano di organizzazione della rete scolastica. Ma, più recentemente e prima dell’apertura dell’anno scolastico, la Giunta ha approvato il piano servizio trasporto scolastico per l’anno in corso individuando, in base alle conformità del territorio, le fermate che lo scuolabus è tenuto a seguire. E per la contrada Fraioli è previsto quale punto di raccolta Piazza Umberto I.
«L’ufficio tecnico – dice Pantanella – a seguito di un sopralluogo, nel preminente interesse dell’incolumità pubblica, ha consigliato in via cautelativa di limitare su via Paparella il transito ai veicoli superiori a 3,5 tonnellate, in quanto la sede viaria risulta inadeguata alla circolazione di tali mezzi. Questo Comune ha sempre garantito il diritto allo studio, assicurando la frequenza scolastica, organizzando il servizio pubblico di trasporto scolastico, uniformato ai calendari scolastici e nell’ambito di una pianificazione anche sovracomunale. Considerato la conformazione territoriale del Comune – aggiunge il primo cittadino – al fine di evitare ogni possibile e privata incolumità, sono stati individuati punti di aggregazione baricentrici rispetto alle esigenze degli studenti e alle loro residenze. Il Comune – conclude Pantanella – ha sempre avuto, quale priorità amministrativa, la sicurezza delle scuole, della circolazione stradale e soprattutto degli studenti».

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