ARCE/ISOLETTA – La nomina della discordia

Una veduta della Riserva Naturale

ARCE – Riserva d’Isoletta: ancora caos sulle competenze. Fraioli contesta il decreto del presidente della Regione Lazio pubblicato l’altro ieri sul Burl. «La nomina di Bruno Marcucci – sostiene l’ex presidente dell’azienda speciale – non poteva essere conferita».
Una matassa difficile da sbrogliare quella della Riserva naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del lago di Isoletta e San Giovanni Incarico. Le competenze dell’azienda di Palazzo Rescigni sono state, tempo fa, accorpate dalla Regione al Parco naturale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. Un atto che, inquadrato in un riassetto di tutte le aree naturali regionali, avrebbe dovuto mettere fine ad una lunga diatriba che ha avuto come protagonisti i diversi enti aderenti, tra continui colpi di scena, ricorsi al Tar e alla giustizia ordinaria.
Se le funzioni dell’azienda d’Isoletta sono passate al Parco dei Monti Ausoni, la liquidazione, e quindi la chiusura dell’ente, è stata attribuita alla Provincia di Frosinone con la legge i stabilità regionale 2017. Entro trenta giorni, l’ente di piazza Gramsci dovrà nominare il commissario liquidatore.
Il 13 gennaio scorso, il presidente Zingaretti, su proposta dell’assessore Buschini, ha nominato l’avvocato Bruno Marucci di Alatri presidente del Parco naturale dei Monti Ausoni. Marucci era già commissario dello stesso ente, fatto questo che, secondo la denuncia di Antonio Fraioli, farebbe scattare l’ipotesi di inconferibilità prevista dalla Legge Severino.
«Nel decreto di nomina di Marucci – dice Fraioli – si rileva che lo stesso non ha ricoperto negli ultimi due anni cariche pubbliche. Ma così non è. Marucci è stato commissario dello stesso ente Parco. Per un caso analogo riguardante proprio la Riserva d’Isoletta, l’Anac di Cantone si pronunciò sostenendo l’ipotesi di inconferibilità». I fatti a cui si fa cenno risalgono a quando Giorgio Bortone da commissario venne nominato presidente.
Fraioli, che oltre ad essere stato presidente della Riserva, ha rappresentato il comune di Arce nell’assemblea dell’ente, ha inviato un esposto-denuncia all’Anac, alla Procura, alla Corte dei Conti, al presidente Zingaretti e all’assessore Buschini. La richiesta è quella di verificare la legittimità della nomina in relazione alla legge sull’inconferibilità degli incarichi.

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