ARCE – Nuovi danni ai bagni pubblici. Braccio di ferro con il Comune

ARCE – Nuovo attacco vandalico ai bagni pubblici vicino a piazza Umberto I.
A due mesi dal precedente raid, sono state nuovamente distrutte le porte d’ingresso e alcuni accessori dei servizi igienici di via Milite Ignoto. Il danneggiamento sarebbe avvenuto nella notte tra lunedì e martedì scorso. Ad accorgersi del fatto sono stati, ancora una volta, gli operai della ditta che cura lo spazzamento delle strade per conto del comune e che si occupa anche dell’apertura e della chiusura dei bagni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale che hanno provveduto ad eseguire una dettagliata informativa dell’accaduto. Il ripetersi di questi atti vandalici, infatti, si sta rilevando un vero e proprio braccio di ferro con l’amministrazione comunale che da tempo, anche attraverso l’installazione di diverse telecamere di sorveglianza, sta cercando di arginare il fenomeno.
A gennaio scorso, infatti, grazie alle riprese video, furono individuati i responsabili dei danneggiamenti. Un gruppo di minorenni che avrebbe agito in branco e senza uno scopo preciso, se non quello di compiere un puro atto di trasgressione. In quella circostanza i giovani furono richiamati assieme ai genitori e inchiodati alle proprie responsabilità. Secondo indiscrezioni, il Comune avrebbe formalmente invitato le famiglie a compartecipare alle spese sostenute per la riparazione dei danni. Le lettere sarebbero arrivate agli interessati proprio in questi giorni. Motivo per cui ora si sospetta che lo stesso gruppetto, o parte di questo, abbia potuto agire nuovamente con uno spirito di ripicca. Un’ipotesi tutta da verificare questa, che ora è al vaglio dei carabinieri e della polizia locale. Ancora una volta potrebbero essere determinanti le immagini provenienti dal sistema di videosorveglianza.
Intanto dall’amministrazione fanno sapere che questa volta non si faranno sconti.
«Condanniamo duramente quanto accaduto – si legge in una nota – e presto prenderemo nuovi provvedimenti per aumentare la sicurezza ed evitare il ripetersi di questi atti d’inciviltà».

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