FONTANA LIRI – I pappagalli di Bianchi a Palazzo Jacobucci

Il maestro Franco Bianchi

FONTANA LIRI – L’arte geniale di Franco Bianchi, architetto fontanese, pittore e scultore estroso e creativo, approda a Frosinone, nel palazzo dell’Amministrazione provinciale. Una singolare installazione di grande dimensione è ospitata in questi giorni nella sala d’ingresso.
“La dama e il libro” è un opera di spiccata personalità che, attraverso una tecnica raffinata, tratteggia una fervida fantasia in uno spazio senza fine e senza tempo. Con il gioco dei legni e dei piani si dischiudono come linguaggio di eleganza e di raffinato equilibrio. Sono messaggi di una profondità in perenne movimento. Un mondo onirico, insomma, frutto di uno stile elegante che suscita forti emozioni.
Un eloquente saggio della scrittrice Fausta Dumano definisce l’artista-architetto Franco Bianchi “un poeta che scava nelle contraddizioni dell’arte”. Così si giustifica anche la scenografia che risente, volutamente, della vocazione architettonica. E che dire dei pappagalli bianchi, simboli di libertà, posati sulla facciata di Palazzo Jacobucci, a rappresentare quasi un racconto di vita vissuta, oltre il limite della immaginazione. Il lavoro s’integra internamente con l’opera scultoria.
Il libro e la statua rappresentano e rimandano alle metafore della nostra tradizione e della nostra cultura. Con la dotta presentazione dal critico d’arte Alfio Borghese, l’esposizione è stata favorita da Luigi Vacana, presidente del Consiglio provinciale con delega al patrimonio culturale.
Nella sua poliedrica attività Franco Bianchi, docente di Storia dell’arte al Liceo Filetico di Ferentino, abbraccia tutte le molteplici sfaccettature della tecnica artistica. Si esprime così anche con l’opera grafica, quasi in un luogo viaggio istintivo. Con l’inchiostro, complice il vigore del segno, il maestro Bianchi ricama, per intero, la consequenzialità dell’immagine.

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