COLFELICE – Inaugurato il nuovo depuratore. Risolverà i problemi dei cittadini

Il taglio del nastro per l’inaugurazione dell’impianto di depurazione

COLFELICE – Il nuovo depuratore di Colfelice ora è realtà: servirà oltre 900 abitazioni e manderà in pensione gli altri presenti sul territorio ormai obsoleti.
Ieri mattina Acea Ato 5 e l’amministrazione comunale di Colfelice hanno inaugurato il nuovo impianto di depurazione “Mandrelle”. Si tratta di un impianto, la cui storia progettuale parte dagli anni ’90, che è stato realizzato nei primi anni duemila dall’amministrazione comunale di Colfelice ma successivamente, a seguito di modifiche normative, prima dell’entrata in servizio, sono stati indispensabili lavori di adeguamento, necessari per ottenere l’autorizzazione allo scarico.
L’impianto è di fondamentale importanza per la città poiché dismette il vecchio impianto di Coldragone, costruito oltre 50 anni fa e ormai obsoleto. Si tratta di un impianto, a servizio di circa 900 abitanti equivalenti, in cui sono attive tre nuove linee di trattamento nel processo di depurazione a fanghi attivi operanti in parallelo. Acea Ato 5 vi ha lavorato su per circa un mese, dal 21 aprile al 26 maggio, con un investimento di circa 90.000 euro incentrati sulla realizzazione non solo della vasca di clorazione e di strutture interne all’impianto stesso, ma anche sulla realizzazione di collettori fognari a servizio dell’impianto. Inoltre sono allo studio ulteriori interventi per collettare verso la struttura anche l’altro impianto di Villa Felice per la completa centralizzazione delle utenze comunali in un unico impianto.
All’inaugurazione, oltre alle autorità civili e militari erano presenti anche alcune classi della scuola elementare di Colfelice. A benedire il nuovo impianto il parroco don Juan.
«Sono davvero soddisfatto dell’ultimazione di quest’opera – ha detto il sindaco Bernardo Donfrancesco -. Ringrazio Acea Ato 5 per aver accelerato i lavori permettendo l’entrata in funzione di un’opera importantissima che risolverà i tanti problemi della nostra collettività. Comporterà una sensibile riduzione dei costi di gestione dei due attuali impianti».
A illustrare il funzionamento del depuratore ai presenti, soprattutto ai bambini, è stato il responsabile della gestione operativa di Acea Ato 5 Alessandro Zanobini che ha sottolineato che l’impianto di Colfelice, come tutti gli altri realizzati da Acea, sia un opera ad alta sostenibilità ambientale, trattandosi di un processo, quallo della depurazione a fanghi attivi, completamente biologico.
«Acea Ato 5 continuerà – ha concluso Zanobini – anche nel prossimo futuro a investire sul tema sostenibilità, essendo uno dei punti cardine della propria azione sul territorio».

Le foto sono state gentilmente concessa dall’amministrazione comunale di Colfelice

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