ARCE – Dopo oltre settant’anni torna la Guardia di Finanza

L’intitolazione al militare Vittorio Cimaroli

ARCE – Inaugurata la nuova seda della Brigata della Guardia di Finanza di Arce. Giornata storica quella di ieri per il paese della media Valle del Liri. Le fiamme gialle, dopo ben settantadue anni, da Ceprano tornano ufficialmente ad Arce, nei locali dell’ex asilo nido comunale, grazie al comodato gratuito di venti anni concesso dall’amministrazione civica.
L’edificio, completamente ristrutturato e rimodernato sotto la direzione dell’Ufficio tecnico comunale e grazie ad un finanziamento della Regione Lazio, è stato intitolato al finanziere Vittorio Cimaroli, croce di guerra al valor militare e cittadino originario di Vallecorsa. Da alcuni mesi la caserma era già operativa con la direzione della Brigata affidata al luogotenente Mario Tiberia, che ha anche curato nei minimi particolari la cerimonia inaugurale.

Alcuni istanti dell’inaugurazione

Moltissime le autorità militari, civili e religiose presenti anche in considerazione del fatto che la giurisdizione della caserma ricade tra le due Procure di Cassino e Frosinone, che interessa 16 comuni e un bacino che supera i 55mila abitanti con oltre 4mila imprese operative. Alla cerimonia ha partecipato il prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, il procuratore capo di Cassino Luciano D’Emmanuele, il questore Filippo Santarelli, il presidente della regione Nicola Zingaretti, l’assessore Mauro Buschini, i consiglieri regionali Mario Abbruzzese e Marino Fardelli, la senatrice Maria Spilabotte, il rettore dell’Università di Cassino Giovanni Betta, il delegato della provincia di Frosinone Antonio Di Nota, il sindaco di Vallecorsa Michele Antoniani, il sindaco di Ceprano Marco Galli e numerosi altri amministratori del comprensorio.

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Tra le autorità militari intervenute c’era il comandante regionale della Guardia di Finanza generale Bruno Buratti; il comandante provinciale colonnello Luigi Carbone; il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Giuseppe Tuccio e il comandante della Compagnia di Pontecorvo maggiore Fabio Imbratta; i rappresentanti del 72° Stormo dell’Aeronautica militare di Frosinone con il tenente Palombo e il sergente Violetta. Nutrita anche la rappresentanza delle autorità religiose con il cappellano militare regionale don Sandro Fazi, il vicario di zona monsignor Giandomenico Valente, il rettore del seminario diocesano don William Di Cicco, il parroco di Arce don Arcangelo D’Anastasio e don Natalino Manna.

La cerimonia
La cerimonia ha avuto inizio con la resa degli onori militari e l’ingresso dei gonfaloni del comune di Arce e della provincia di Frosinone. È proseguita con l’intervento del comandante provinciale Luigi Carbone che ha presentato la nuova struttura, il territorio di riferimento e ha ricordato il profilo del valoroso Vittorio Cimaroli a cui è intitolata la caserma.
A seguire, l’intervento del sindaco di Arce. «Siamo orgogliosi della presenza della Guardia di Finanza in questa struttura». Ha detto. «I vostri volti – ha aggiunto Simonelli – sono già volti amici così come lo sono quelli delle altre forze dell’ordine che operano qui. Il servizio reso dalla Guardia di Finanza – ha spiegato – ci riporta tutti al corretto rapporto che dovrebbe esserci tra lo Stato e i cittadini. L’unica via da seguire infatti è quella della legalità. L’elusione, l’evasione, la frode fanno aumentare a dismisura l’illecito e quel che è peggio – ha concluso il primo cittadino – innescano un meccanismo pericoloso dove la furberia sembra avere la meglio sulla correttezza».
«Quando le amministrazioni pubbliche dialogano tra di loro – ha detto invece il prefetto – le cose vanno sempre per il meglio e questa nuova caserma ne è la dimostrazione. Per il resto il prefetto deve cercare di spronare tutti a fare di più anche se è consapevole delle difficoltà che si incontrano ogni giorno e di quanto sia delicato il vostro compito. Ma se ci impegniamo tutti – ha concluso – questo territorio non sarà lasciato alla deriva».
«Quella di Arce – ha detto Nicola Zingaretti – è stata un’amministrazione diligente. Ha saputo dare una grande dimostrazione di come sia necessario fare più che fermarsi a commentare quando accadono eventi spiacevoli. Sono convinto che tutti possiamo fare la nostra parte per la legalità. È una battaglia di libertà, perché un territorio più sicuro e legale è più libero. Proprio domani – ha aggiunto – firmeremo un importante protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza per il controllo nelle Asl della regione. Dobbiamo dare più fiducia ai cittadini e più certezze – ha concluso – su come si spendono le risorse pubbliche».
Dopo il presidente della Regione è intervenuto il generale di divisione Bruno Buratti. «Esprimo grande soddisfazione e gratitudine al sindaco di Arce e tutto il suo staff». Ha detto. «La Guardia di Finanza – ha ripreso – è al servizio della collettività e trae la propria linfa vitale dal contatto con la gente che, va ricordato, è fatta di tantissimi onesti cittadini.
Intitolare poi la caserma ad un valoroso finanziere è una grande occasione per tramandare alle nuove generazioni quei valori tanto cari al nostro Paese. Speriamo presto – ha concluso il generale – di poter sistemare altre due importanti sedi come quelle di Fiuggi e Cassino». La cerimonia è proseguita con il suggestivo momento dell’alzabandiera e con il taglio del nastro da parte delle “madrine” della cerimonia: la signora Agnese Cimaroli, figlia di Vittorio e la signora Francesca Simonetti moglie del generale Buratti. Poi lo scoprimento della targa posta all’ingresso della nuova caserma e la benedizione dei locali a cura del cappellano militare.
A conclusione, momento conviviale sulla terrazza della caserma di via Marconi e taglio della torta giallo-verde.

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