SANTOPADRE – Abuso d’ufficio, bufera sul sindaco

SANTOPADRE – Bufera sul sindaco di Santopadre, il piccolo comune di poco più di 1.300 abitanti, che da ieri vede il suo primo cittadino indagato per abuso d’ufficio.
Questa accusa formulata in un avviso di garanzia che a Giampiero Forte sarebbe stato consegnato nei giorni scorsi, al termine di lunghe indagini avviate con un esposto a seguito di un fatto particolare, risalente al 2014.
Il giorno delle elezioni comunali, dopo le quali venne proclamato sindaco proprio Forte, uno dei due presidenti di seggio presenti nel comune non si presentò alle urne per motivi di salute.
Al suo posto il sindaco uscente, lo stesso Forte, nominò sua cognata. Una scelta che aveva fatto storcere il naso a molti e che, pochi giorni dopo, vide un esposto presentato alla procura della Repubblica. Un esposto dettagliato in cui sarebbe stato descritto un altro espediente ritenuto dubbio: quello che aveva visto come presidente nominata di quel seggio la moglie del sindaco, che poi rinunciò all’incarico dopo le proteste dell’opposizione.
Indagini lunghe e complesse quelle della procura, passate anche per un’archiviazione, decisa dal vecchio sostituto procuratore di Cassino. Un’archiviazione temporanea, visto che i documenti presenti nel fascicolo, catalogati dall’avvocato Domenico Valletta che aveva già raccolto le istanze di alcuni cittadini, sono stato oggetto di un nuovo esposto, più corposo, avocato dallo stesso procuratore generale che poi avrebbe portato all’avviso di garanzia dei giorni scorsi.
L’accusa di abuso d’ufficio contenuta nell’avviso di garanzia potrebbe però nascondere molto di più di una nomina non regolare per un seggio elettorale, con i fatti imputati che potrebbero essere più di uno.

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