ARCE – Manda una nota subito dopo il suo “omicidio”. Ma è una finzione

ARCE – E’ morto, ma per finta, il presidente della XV Comunità montana Gianluca Quadrini.
Ad ucciderlo un mai esistito balordo che ha creato un caso risolto dai partecipanti al corso di criminologia organizzato dalla Comunità Montana. A confermare si trattasse di una finzione è stato lo stesso Quadrini che, dopo la sua uccisione, ha comunque inviato un comunicato stampa, cosa che se fosse avvenuta dopo un vero omicidio, avrebbe richiesto di certo più di un colonnino su un quotidiano locale.
Partendo dalle prime tracce, passando per il profilo psicologico e comportamentale di un criminale ancora sconosciuto, il corso teorico e pratico intende formare dei professionisti a espletare le attività investigative e analisi socio-criminologhe sulla scena del crimine, in cui sono previste esercitazioni pratiche, di fotografia giudiziaria, impiego ed uso strumentazione tecnica sulla scena del crimine. I docenti del corso sono professionisti con un curriculum di grande prestigio. La parte penale è svolta dall’avvocato Paolo Sardellitti, quella relativa alle parafilie dal dottor Pietro Iafrate, responsabile scientifico del corso nonché giurista, studioso di crimini e docente di mediazione civile.

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