ARCE – Movida, a rischio gli eventi estivi. Quattro piazze su tre non sono ok

ARCE – Quattro piazze su tre non sono sicure, a rischio le manifestazioni dell’estate e le feste patronali.
Doccia fredda per gli organizzatori degli eventi di Arce. La circolare emanata nei giorni scorsi dal capo della Polizia Franco Gabrielli, dopo la nota della Prefettura, apre una seria incognita sulla possibilità che il Comune possa autorizzare lo svolgimento di concerti, manifestazioni e spettacoli dove sono previsti dei grandi afflussi di pubblico.
Dopo i fatti di Torino, il provvedimento del ministero dell’Interno non lascia spazio a interpretazioni. Per ragioni di “safety” e “security”, ovvero sicurezza, ordine pubblico e salvaguardia della incolumità dei cittadini, o gli eventi rispetteranno le misure prescritte o non si potranno fare.
La circolare, infatti, fissa i compiti che spettano alle forze di polizia e quelli che competono ad altre amministrazioni e agli organizzatori. Si parte dalla “valutazione del massimo affollamento sostenibile”, per sapere esattamente quante persone potranno accedere all’evento ed evitare “sovraffollamenti che possano compromettere le condizioni di sicurezza” fino alla possibilità di vietare la vendita di bottiglie di vetro e lattine. Sarà poi compito degli organizzatori “regolare e monitorare gli accessi” fino a quando l’area sarà piena. Per regolare gli ingressi la circolare invita a utilizzare, laddove possibile, dei “sistemi di rivelazione numerica progressiva ai varchi”, vale a dire dei contapersone. Vanno inoltre previsti piani di emergenza ed evacuazione, percorsi separati d’accesso e di deflusso, la suddivisione di settori di piazze e stadi, predisponendo corridoi che consentano l’intervento in caso di emergenza o di soccorso, punti di prima assistenza sanitaria, la presenza di altoparlanti o maxischermi dai quali diffondere messaggi da parte delle autorità o degli stessi organizzatori. A questi ultimi si chiede inoltre di provvedere la presenza di “operatori adeguatamente formati”, l’equivalente degli steward già presenti negli stadi, ai quali spetterà il compito di “accoglienza, regolamentazione dei flussi,, instradamento, osservazione e assistenza al pubblico”.
Tutto ciò potrebbe anche non bastare per ottenere i permessi. Le disposizioni si intrecciano anche con le norme anti terrorismo. Ed è il caso di piazza Sant’Antonio e piazza Sant’Eleuterio, dove tra l’altro si svolgono rispettivamente i festeggiamenti (e le processioni) di Sant’Agostino e Sant’Eleuterio, che interessano le importanti arterie regionali Casilina e Valle del Liri, strade che di certo non possono essere chiuse. Il comandante della polizia locale, intanto, avrebbe informato delle nuove norme tutti gli organizzatori e ventilato anche l’impossibilità di rilasciare le autorizzazioni. Inoltre, sarebbe stata richiesta anche la convocazione urgente della Commissione comunale dei Pubblici Spettacoli per l’adozione di un regolamento ad hoc che tenga conto delle nuove disposizioni.
Il 12 agosto era attesa in piazza Sant’Antonio Ivana Spagna: quell’area non è idonea ad ospitare il concerto e la soluzione potrebbe essere trasferire l’evento in piazza Umberto I o vicino allo stadio.

ULTIMORA – L’Associazione Sant’Agostino, organizzatrice degli eventi programmati in piazza Sant’Antonio, ha comunicato, che tutti gli eventi sono stati spostati in piazza Umberto I.

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