ARCE – Un abbraccio lungo venticinque anni

L’abbraccio del vescovo Gerardo Antonazzo

ARCE – L’abbraccio di tre comunità per i 25 anni di sacerdozio di don Arcangelo.
Celebrazione particolarmente sentita quella che si è tenuta martedì nella chiesa parrocchiale di Arce. Il vescovo diocesano Gerardo Antonazzo, assieme a numerosi sacerdoti della diocesi, ha presieduto la messa per l’anniversario del parroco. Presenti le comunità che in questi anni sono state particolarmente vicine al sacerdote: da quella di origine di Meta (frazione di Civitella Roveto) a quella di Castelliri (paese dove don Arcangelo è stato parroco per quasi vent’anni) fino a quella di Arce.

L’arrivo del Crocifisso restaurato

Nell’occasione del venticinquesimo anno è stato accolto il ritorno dell’antico Crocifisso, restaurato dalla professoressa Federica Valente con la sovrintendenza della dirigente delle Belle Arti Graziella Frezza e il finanziamento dell’amministrazione comunale di Arce.
La sacra immagine è stata portata sul sagrato della parrocchia dai podisti dell’Atletica Arce e dagli atleti dell’U.S. Arce.
Qui il vescovo ha impartito la benedizione e rimesso sul capo della statua la corona di spine.
Molte le autorità presenti alla celebrazione, dal sindaco di Arce a quello di Castelliri, di Roccadarce e di Colfelice. Don Arcangelo ha voluto ringraziare tutti e tracciare un breve bilancio di questi anni di sacerdozio.
«In tutte le circostanze e gli eventi – ha detto – ho cercato di cogliere una valenza formativa. La vita contiene in sé la capacità di formarci e ci dà tante possibilità di crescere».
Il vescovo, invece, durante l’omelia ha rimarcato più volte l’importanza del dono della chiamata al ministero sacerdotale.
«Dalla comunità di Arce – ha detto sorridente al termine della celebrazione – mi sarei aspettato un altro regalo. Ce l’avete con voi e sarebbe il più bel regalo che possiate fare a tutti noi. Mi riferisco al dono di una vocazione – ha concluso – che sono sicuro ci sia».

La processione

L’arrivo del Crocifisso davanti il sagrato e la benedizione del Vescovo

Foto e video Bernardo Di Folco

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