ARCE – Quadrini smonta le accuse: ecco le cifre vere

Il presidente della XV Comunità Montana Valle del Liri

ARCE – Il presidente della Comunità montana Valle del Liri, Gianluca Quadrini, non ci sta e replica punto per punto alle rilevazioni fatte da “L’Aria che tira”, la trasmissione di La7, sulle spese dell’ente. Quadrini spiega che è presidente da solo un anno e che il costo del segretario generale, Luca Di Maio, per il 2016 è di 5.500 euro e non di 231.535 euro come indicato.
Per quanto riguarda gli amministratori, non sono previsti gettoni di presenza né indennità di carica.
«E’ previsto solo il rimborso alle aziende e agli enti per i giorni lavorativi in cui gli amministratori sono impegnati nelle attività legate alla Comunità, per un totale di 18.157 euro», precisa il presidente.
Quanto agli 87 appalti banditi negli ultimi tre anni, Quadrini sottolinea che, essendo presidente dall’11 marzo del 2016, non può precisare l’attività svolta prima del suo insediamento. Ma soprattutto, che «da tre anni non si approvavano bilanci e che per questo la Comunità montana non era in grado di svolgere attività concrete». E, inoltre, che «dei 3,3 milioni di euro di spesa, l’ente ne ha impiegati realmente solo 935.718,87».
Sulle assunzioni, Quadrini è categorico: «I dipendenti dell’ente sono 14, di cui 5 per lavori socialmente utili», mentre sulla costituzione della fondazione “Marco Tullio Cicerone” assicura la regolarità della procedura «avviata con il voto del 30 settembre che si è perfezionata con il trasferimento dei fondi e il relativo riconoscimento della Prefettura». Insomma, i conti tornano eccome.
Ecco perché il presidente passa al contrattacco e annuncia querele: «Pur di tutelare l’immagine dell’ente e delle persone che vi lavorano, sono stato costretto ad affidare tutto a un legale che valuterà il da farsi, querelando anche quei politicanti locali che parlano a sproposito».

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