ARCE – Colantonio contro il sindaco. La maggioranza fa il botto

La sala consiliare Antonio Renzi

ARCE – Il consiglio approva il documento di programmazione, ma la maggioranza va in frantumi.
Il sindaco sbotta contro il consigliere di maggioranza Filippo Colantonio che ha abbandonato l’aula. «Non può venire in consiglio – ha detto Simonelli – per difendere gli evasori». La frattura con l’ex delegato alla manutenzione era evidente da tempo, ma ora sembra essere arrivata ad un punto di non ritorno.
Lunedì sera, durante la riunione del consiglio comunale, si è consumata l’ennesima faida interna all’amministrazione. Colantonio ha approfittato degli spazi concessi per le interrogazioni e le interpellanze per fare una lunga critica alle scelte operate dall’amministrazione, soprattutto in materia di tributi. In sostanza, il consigliere di maggioranza accusa i suoi di tartassare i cittadini e le attività produttive con imposte elevate e recuperi cumulativi degli anni pregressi, mentre si sperperebbero risorse per iniziative superflue che stridono con i sacrifici richiesti ai contribuenti. Al momento della votazione degli equilibri di bilancio il consigliere ha abbandonato l’aula facendo mettere a verbale i motivi della sua decisione.
Duro l’intervento conclusivo del sindaco Simonelli: «Posso rimanere anche da solo in quest’aula – ha detto – ma i cittadini devono sapere come stanno le cose. Non si può venire qui dentro a chiedere che cosa abbiamo fatto quando lui, in tutti questi anni, non ha mai avanzato proposte costruttive».
Scintille anche tra il presidente dell’assise Sara Simone e l’assessore Katia Germani. La presidente ha risposto a una vecchia interrogazione della Germani sulla verbalizzazione delle sedute, difendendo il suo ruolo e preannunciando azioni legali contro la sua collega di maggioranza.

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