ARCE – Filippo Colantonio pretende la rettifica da Simonelli

ARCE – «Il sindaco Simonelli rettifichi quanto detto durante l’ultimo consiglio comunale».
Parola di Filippo Colantonio, che è tornato nuovamente sullo scontro che si è consumato durante l’ultima assise.
A dire il vero, più che di scontro, si è trattato di un attacco del primo cittadino al consigliere di maggioranza dopo che lo stesso aveva abbandonato l’aula.
«Dalla stampa – dice Colantonio – ho appreso che il sindaco in sede di chiusura del consiglio comunale ha fatto delle affermazioni, a mio avviso gravi, che riguardavano la mia persona. Accuse che mi sono state rivolte dopo aver abbandonato l’aula e dopo aver dato lettura delle motivazioni. Un classico comportamento dei politici – ha aggiunto Colantonio – da campagna elettorale, quando la sera della chiusura cercano di fare il comizio per ultimi in modo da sparare a zero sugli avversari senza dare loro la possibilità di replicare. Comunque sia, con tali affermazioni il primo cittadino mi ha descritto come un difensore degli evasori e non so in riferimento a cosa precisamente, dato che non è stato trattato il problema dell’evasione. Ha poi sminuito e addirittura azzerato il mio impegno reso gratuitamente all’amministrazione e ai cittadini arcesi in questi ultimi otto lunghi anni. Ritengo che qualora ci fosse stata necessità di chiarire o contestare, vista la mia assenza, il sindaco avrebbe potuto esternato il proprio disappunto al successivo consiglio comunale. Cosi non è stato e ne prendo atto. I cittadini, comunque, potranno visionare sull’albo pretorio del comune di Arce quello che ho detto e fatto allegato agli atti. In conclusione, al fine di restituire l’integrità alla mia immagine offuscata dalle suddette dichiarazioni fuori luogo, ho inviato una nota al signor sindaco affinché ponga rimedio a quanto affermato nel pubblico consesso».

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